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Al via il Salone del Camper: il settore guarda avanti tra crescita e sfide

Il Salone del Camper di Parma ha inaugurato ufficialmente la sua 16ª edizione, confermandosi come il secondo evento europeo più importante per il comparto dei veicoli ricreazionali e come il punto di riferimento assoluto per il mercato italiano. Ogni anno oltre 100.000 visitatori – famiglie, giovani coppie, appassionati e nuovi curiosi – si danno appuntamento nei padiglioni di Fiere di Parma per scoprire l’offerta di camper, caravan e accessori, rendendo questa manifestazione non solo un grande evento commerciale ma anche un osservatorio privilegiato sulle tendenze del turismo all’aria aperta.

Parma come capitale europea del plein air

Il successo del Salone del Camper è il risultato di una lunga collaborazione fra Fiere di Parma e APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, che da anni lavorano fianco a fianco per trasformare l’appuntamento settembrino in una vera e propria piattaforma internazionale. Nel suo discorso inaugurale, il presidente di Fiere di Parma, Franco Mosconi, ha voluto sottolineare l’unicità di una fiera che ha saputo conquistare un pubblico trasversale:

“Questa è una fiera che ogni anno supera i 100.000 visitatori. È una manifestazione fortemente legata alle famiglie e a un pubblico giovane, ed è proprio questo a renderla speciale. Nei camper e nelle caravan esposti c’è tutta l’eccellenza del Made in Italy, che continua a rappresentare un marchio riconosciuto a livello mondiale”.


Un aspetto non trascurabile è il legame con il territorio. Per Michele Guerra, sindaco di Parma, il Salone è diventato parte integrante dell’identità cittadina: “Il Salone del Camper è ormai una fiera consolidata e che sentiamo profondamente nostra. Le fiere portano cultura oltre che economia: ogni manifestazione sensibilizza la città su temi nuovi, diventando parte del suo tessuto sociale”.


Concetto ribadito anche dal presidente della Provincia, Alessandro Fadda, che ha evidenziato l’impatto economico e di immagine: “Centomila visitatori sono un numero importante per il nostro territorio. Le fiere sono occasione di confronto e di crescita. La presenza a Parma dei principali produttori di camper significa che siamo diventati un punto di riferimento a livello europeo”.


Simone Niccolai: un bilancio di mandato e uno sguardo al futuro

L’intervento più atteso è stato senza dubbio quello di Simone Niccolai, presidente di APC, alla sua ultima inaugurazione prima della scadenza del mandato. Con tono emozionato, Niccolai ha voluto tracciare un bilancio di questi anni: “Il nostro obiettivo finale è regalare un sogno. Avere avuto la possibilità di lavorare in questo settore è un privilegio di cui vado fiero. Il Salone di Parma, con i suoi oltre 100.000 visitatori, è oggi la seconda manifestazione europea per importanza, e questo è frutto di un percorso costruito insieme”.

Oltre all’aspetto istituzionale, Niccolai ha presentato numeri aggiornati sul mercato, che fotografano un settore in salute, nonostante le difficoltà produttive.

Il mercato italiano: ritorno a livelli di crescita sostenuta

Nel 2024 l’Italia ha registrato 7.726 nuove immatricolazioni, con un incremento del 12,08% rispetto all’anno precedente. A trainare il comparto è il segmento dei camper van, che da soli coprono il 38,8% del mercato. Ancora più incoraggianti i dati del periodo gennaio-agosto 2025, che segnano un +13,5%, il miglior risultato degli ultimi dieci anni.

Questi numeri confermano una tendenza ormai consolidata: il camper non è più visto solo come mezzo per le vacanze estive, ma come veicolo polifunzionale, adatto a weekend, viaggi brevi, attività outdoor, smart working e passioni sportive. La destagionalizzazione dei flussi è ormai una realtà, con una domanda crescente di mezzi utilizzabili tutto l’anno.

L’Europa: un mercato che raddoppia in dieci anni

A livello continentale, le immatricolazioni nel 2024 hanno toccato quota 160.000 unità, più del doppio rispetto ai 70.000 veicoli del 2014. Il segmento dei camper van rappresenta circa la metà del mercato europeo, segno di una trasformazione culturale e di consumo che interessa tutte le principali nazioni.

Germania e Francia restano i mercati più forti, ma anche l’Italia consolida la propria posizione grazie a un’utenza giovane e dinamica. L’industria guarda con interesse anche ai Paesi del Sud Europa, dove la cultura del camper sta crescendo rapidamente.

Produzione in calo: un settore sotto pressione

A fronte della domanda in aumento, la produzione italiana ha però registrato un calo del 22% nel 2024. Le cause sono da ricercare nel passaggio normativo dall’Euro 6D all’Euro 6E, che ha complicato la pianificazione industriale, e nelle difficoltà ancora presenti dopo gli anni della pandemia, tra shortage di componenti e rialzo dei costi energetici.

Niccolai ha sintetizzato così la sfida: “Il nostro obiettivo è riallineare produzione e vendite: produrre perché si è venduto, non vendere perché si è prodotto”. In questo senso, diventa strategico un maggiore coordinamento fra industria, rete distributiva e clienti finali, per evitare squilibri tra offerta e domanda.

Comunicazione, infrastrutture e istituzioni

APC continuerà a investire in tre direzioni fondamentali:

  1. Comunicazione al grande pubblico, per diffondere la cultura del plein air e avvicinare nuovi target, soprattutto giovani e famiglie.
  2. Supporto tecnico agli enti locali, con la consulenza per la progettazione e realizzazione di aree di sosta moderne e funzionali, un’infrastruttura che rimane carente in molte regioni italiane.
  3. Dialogo istituzionale, sia in Italia che a Bruxelles, su temi chiave come la riforma delle patenti, la transizione energetica, la sostenibilità dei materiali e la gestione del fine vita dei veicoli.

Turismo en plein air: l’Italia guida l’Europa

Il legame fra industria e turismo è stato evidenziato dall’intervento di Alessandra Priante, presidente di ENIT, che ha posto l’accento sulla leadership italiana: “Il turismo en plein air è un grande successo. L’Italia è oggi la destinazione numero uno in Europa, non solo come desiderio ma anche come prenotazioni. Il Salone ha il merito di mettere in connessione produzione e promozione, permettendoci di valorizzare al meglio questa offerta”.

L’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, ha chiuso l’inaugurazione con un messaggio chiaro: “Dobbiamo continuare a far sognare tutti i viaggiatori che vengono a trovarci”.

Un settore in evoluzione

La 16ª edizione del Salone del Camper si apre quindi in un contesto contraddittorio ma stimolante: la domanda cresce, la produzione cerca di riprendere il passo, ma il settore si dimostra vitale e in grado di rinnovarsi. La sfida dei prossimi anni sarà conciliare l’aumento dell’interesse del pubblico con la capacità di garantire un’offerta sostenibile, innovativa e allineata alle nuove normative ambientali.

Per gli operatori italiani – costruttori, dealer, officine – Parma resta la vetrina privilegiata per intercettare trend e orientare le scelte di un mercato che non si limita più al camper tradizionale, ma si apre a soluzioni flessibili, digitali e sostenibili. Il messaggio che arriva dall’inaugurazione è chiaro: il turismo itinerante non è una moda passeggera, ma un fenomeno strutturale, destinato a consolidarsi come una delle forme di vacanza più appre