Media & Comunicazione

Andrea Argenti, PleinAir

Innovazione e tradizione nella storia di PleinAir

Andrea Argenti, a capo della rivista PleinAir, racconta il suo percorso professionale e le sfide affrontate nel guidare una delle riviste più prestigiose del settore camperistico. Argenti condivide la sua visione sul rinnovamento digitale di PleinAir, l’importanza delle collaborazioni e il ruolo del PleinAirClub nella creazione di una community coesa. Inoltre, parla dell’impegno della rivista nella promozione del turismo sostenibile e dei piccoli borghi italiani

Testo di Paolo Galvani e Antonio Mazzucchelli

Fondata nel lontano 1971 da Raffaele Jannucci, PleinAir è la rivista punto di riferimento per gli appassionati italiani del camperismo e del turismo all’aria aperta. Nei suoi oltre cinquant’anni di vita, PleinAir ha raccontato le storie di migliaia di viaggiatori del Bel Paese, esplorando destinazioni nascoste e promuovendo uno stile di vita libero e sostenibile. Attraverso le sue pagine, i lettori hanno potuto scoprire luoghi remoti, consigli pratici e una comunità di persone unite dalla passione per la natura e l’avventura. La rivista ha saputo evolversi con i tempi, mantenendo sempre elevato il livello di qualità dei contenuti, grazie anche alla collaborazione di giornalisti preparati e appassionati e di esperti del settore. Sotto la guida di Andrea Argenti, PleinAir ha intrapreso un percorso di rinnovamento, integrando la tradizione del cartaceo con le nuove opportunità offerte dal digitale. L’attenzione verso le nuove tecnologie e i social media ha permesso alla rivista di raggiungere un pubblico ancora più vasto e di rispondere alle esigenze di una generazione sempre più connessa. Il PleinAirClub, con i suoi numerosi vantaggi e servizi, rappresenta un ulteriore passo verso la creazione e la crescita di una community coesa e attiva. L’abbiamo incontrato, ecco cosa ci ha raccontato.

Camper Professional – PleinAir ha raggiunto i 53 anni di vita. Come si sente a guidare una rivista con una storia così importante?

Andrea Argenti – È un grande onore, perché conosco benissimo la storia di PleinAir, che è sempre stata riconosciuta come “la Bibbia” del camperista. è una rivista prestigiosissima fondata da Raffaele Jannucci, al quale è stato tra l’altro dedicato un bellissimo articolo sulla sua vita e su ciò che ha fatto per la rivista (sul numero 5 di Camper Professional, ndr). Per me è un onore, e al tempo stesso un passaggio fondamentale. L’idea è stata molto più che innovativa, proponendo un altro modo di vivere il camperismo. Ora siamo impegnati a trasformare la testata in qualcosa di molto più allineato alle necessità di oggi. è una grande sfida che noi siamo convinti di vincere.

Camper Professional – Qual è stato il suo percorso professionale prima di approdare a PleinAir?

Andrea Argenti – Ho un passato fatto di imprenditoria, di reti commerciali e di lavoro nella multinazionale della comunicazione Saatchi & Saatchi. Qui lavoravo con Renault, giravo il territorio e avevo visibilità completa su dinamica, punto di vista ed esigenze dell’azienda. L’agenzia aveva invece, per mandato Renault, il compito di occuparsi integralmente di comunicazione e marketing, pur seguendo delle regole ben precise.

Camper Professional – Quali sfide ha incontrato nel passaggio a un contesto con logiche, numeri e dinamiche assai differenti?

Andrea Argenti – Il mondo del camper e dell’editoria specializzata è diverso. Qui dobbiamo far convivere la tradizionale anima cartacea con l’innovazione. E per questo servono anche le collaborazioni, che non sono solo molto importanti, ma una parte fondamentale di questa sfida.

Camper Professional – In che modo Plein­Air si sta rinnovando nel digitale e sui social media?

Andrea Argenti – Jannucci credeva molto poco nella parte digitale e nei social media, almeno quando applicati a questo settore. Raffaele era un visionario, ma anche di un’altra generazione, e ciò che non conosceva lo preoccupava un po’. Quindi, approfittando della pandemia da Covid-19, abbiamo creato un team di marketing e comunicazione digitale che sfrutta la nostra enorme community, cioè il famoso PleinAirClub. Attraverso questa struttura, abbiamo costruito una sorta di sistema di comunicazione multimediale che sfrutta da un lato l’esperienza e le capacità della redazione, e dall’altro lato la community che conta 90.000 iscritti. In questo modo, riusciamo a dare a tutti gli inserzionisti e partner di PleinAir un’esperienza a 360 gradi, utilizzando strumenti digitali come le DEM (marketing via posta elettronica, ndr), le newsletter e così via. I nostri inserzionisti sanno che attraverso di noi riescono a contattare una buona parte dei proprietari di camper in Italia.

Camper Professional – Che cos’è il Plein­AirClub e come funziona?

Andrea Argenti – Il PleinAirClub è un centro servizi che offre ai suoi membri vantaggi come esperienze di viaggio dedicate, sconti in oltre 1.500 punti di interesse collegati al mondo del camperismo in Italia e un prodotto assicurativo specifico proposto da Allianz. Dall’inizio di quest’anno, gli iscritti al PleinAirClub hanno la possibilità di attivare la nostra edicola digitale proprietaria, con la pubblicazione della rivista in formato digitale e tutti gli speciali. Inoltre, hanno accesso a dieci anni di riviste e speciali che raccontano la storia degli ultimi due lustri di PleinAir.

Camper Professional – Come convivono e si integrano le versioni cartacee e quelle digitali?

Andrea Argenti – I numeri del cartaceo sono da qualche anno in discesa, ma quest’anno abbiamo retto, con un incremento del 2%. Nel digitale, invece, siamo in fortissima crescita. Abbiamo due anime: e il mercato ci riconosce perché abbiamo i migliori giornalisti del settore sia in tema tecnico che turistico, e abbiamo la community. Questa è la nostra forza: noi trasferiamo le offerte dei nostri clienti alla community. I 90.000 iscritti rappresentano il 43% dei possessori italiani di camper, che possiamo raggiungere con la rivista e le iniziative digitali. Le nostre DEM hanno tassi di apertura sopra il 35%, numeri altissimi, e questo è un unicum sul mercato.

Camper Professional – Dal punto di vista tecnologico state portando avanti interessanti evoluzioni, ma cosa è cambiato dal punto di vista del lettore? Le sue esigenze sono mutate?

Andrea Argenti – Il lettore oggi ha molta voglia di partecipare, e se non può farlo con noi tende a comunicare le proprie esperienze nelle varie community. Abbiamo interpretato questa voglia di collaborare migliorando molto la rubrica dedicata ai diari di viaggio, che è un vero e proprio servizio portante all’interno della rivista. Il lettore odierno è molto più dinamico e spesso ha bisogno di risposte immediate. Noi cerchiamo di fornirle sia attraverso i nostri siti sia attraverso gli approfondimenti pubblicati sulla rivista.

Camper Professional – Sfruttate una piattaforma multimediale, ma anche canali tradizionali come la televisione…

Andrea Argenti – Esatto. La nostra autorevolezza è dimostrata dalla collaborazione con Rai 1 per il programma “Camper”, dove Michela Bagatella e Marco Sances partecipano come esperti. Siamo consulenti per la Rai da tre anni e aiutiamo a creare tutta la parte del programma relativa all’uso del camper. I nostri giornalisti partecipano regolarmente alle trasmissioni per dibattere sui vari temi legati al camperismo. Questo riconoscimento è per noi molto importante e lo sfruttiamo per cercare di diffondere sempre di più questo modello di vacanza.

Camper Professional – Oltre alla partecipazione dei giornalisti, quale contributo date alla trasmissione?

Andrea Argenti – Tutti gli equipaggi che vedete nel programma sono nostri iscritti al PleinAirClub. Abbiamo fatto un accordo con la Rai: mandiamo solo equipaggi che viaggiano almeno per un mese. Crediamo fortemente che questo sia un sistema per promuovere il settore e dare importanza al camperismo.

Camper Professional – Come vede il futuro del turismo sostenibile e quale ruolo possono avere i camperisti in questo scenario?

Andrea Argenti – Il camperismo ha sempre promosso un’idea di viaggio sostenibile, sin dai tempi in cui la sostenibilità non era ancora un tema di cui si parlava comunemente. Noi di PleinAir possiamo dire di avere sempre promosso questa forma di viaggio, non invasiva e rispettosa dell’ambiente. Il camperismo è un modello di turismo naturalmente più sostenibile rispetto ad altre modalità.

Camper Professional – Come PleinAir sta promuovendo il turismo nei piccoli comuni italiani?

Andrea Argenti – Collaboriamo da tempo con le organizzazioni dei borghi per iniziative come la Festa Nazionale del PleinAir nei Comuni che vantano la Bandiera Arancione. Abbiamo inoltre collaborato con l’associazione Borghi Autentici d’Italia per creare una guida allegata alla rivista e disponibile anche in versione digitale. Abbiamo creato una pagina Facebook dedicata alla visita dei “Borghi in camper” che ha quasi raggiunto i 50.000 iscritti in sei mesi, dimostrando la forza della nostra comunicazione digitale.

Camper Professional – Quali sono le prossime iniziative o progetti su cui PleinAir sta lavorando?

Andrea Argenti – Lavoriamo su due fronti: la rivista e il Club. L’obiettivo è attivare la rivista digitale per tutti i nostri 90.000 iscritti, mantenendo comunque la versione cartacea. Stiamo facendo accordi con le aziende per promuovere i vantaggi di essere iscritti al PleinAirClub. L’obiettivo è raggiungere 100.000 iscritti alla community entro due anni, creando sempre più valore per chi sceglie di farne parte.

Camper Professional – Come crede che evolverà il concetto di vacanza esperienziale nei prossimi anni?

Andrea Argenti – Il camperista è molto orientato a una vacanza esperienziale, cercando di cogliere tutte le opportunità offerte dai territori visitati. Vediamo un grande interesse per esperienze particolari e attività coinvolgenti, soprattutto per le famiglie con bambini. Stiamo lavorando su una ricerca di mercato realizzata insieme all’Università del Salento per capire come sta evolvendo il camperismo in Italia da un punto di vista socio-economico, e ne presenteremo i risultati durante la fiera di Parma il 18 settembre.

Camper Professional – PleinAir ha una redazione e un gruppo di collaboratori storici molto conosciuti nel settore, come il direttore Bruno Andrea Ciattini, Michela Bagatella, Marco Sances, Giovanni Battista Bertolani, Daniele Giorgini, Luca De Gennaro e tante altre figure importanti che contribuiscono a far funzionare la complessa macchina Plein­Air. In un mercato editoriale che banalizza l’informazione e gioca al ribasso sui costi, quanto è importante potersi avvalere di professionisti di comprovata esperienza come quelli citati?

Andrea Argenti – È fondamentale, perché l’autorevolezza è la cosa più importante nel nostro mondo. La gente sceglie Plein­Air perché sa che noi non siamo un’azienda che vive di pubblicità e che quindi è costretta a scrivere ciò che gli altri vogliono. Noi siamo un’azienda autonoma, anche eticamente, che è la cosa più importante. Tutti i nostri collaboratori non hanno mai avuto l’obbligo di scrivere qualcosa che non fosse la realtà o diverso da ciò che sperimentavano. Avere professionisti come questi è la garanzia del nostro futuro nel mondo editoriale, è ciò che fa della nostra una testata indipendente, autonoma e autorevole nel mondo del camperismo.