Secondo i dati recentemente diffusi da ACSI, in Europa il numero di strutture attrezzate con punti di ricarica per veicoli elettrici è in costante e rapida crescita. Al 2 giugno 2025, 2.000 campeggi su 9.570 ispezionati dispongono di una o più colonnine, contro le 714 rilevate al 1° gennaio 2023. Un incremento di quasi il 200% in meno di due anni e mezzo, a conferma del fatto che la mobilità elettrica sta diventando uno standard sempre più diffuso, non solo nei Paesi Bassi, ma anche nel resto d’Europa.
Ramon van Reine, CEO di ACSI, commenta: “I campeggi di tutta Europa stanno rispondendo rapidamente alle nuove esigenze, anche perché molti ospiti caricavano le proprie auto elettriche direttamente dalla presa della piazzola, cosa che oggi è esplicitamente vietata nella maggior parte dei campeggi. Anche durante il viaggio verso un campeggio all’estero, chi guida elettrico può affrontare il tragitto con maggiore serenità: in particolare in Francia e Germania, l’infrastruttura di ricarica lungo le autostrade è ormai ben sviluppata”.
I campeggi olandesi in testa alla classifica
Nel dettaglio, secondo i dati raccolti dagli ispettori dell’ACSI, l’Italia si colloca al nono posto nella classifica dei Paesi europei con la maggiore incidenza di campeggi dotati di colonnine: 212 strutture su 871, pari al 24,3%. Una percentuale superiore alla media continentale, che si attesta intorno al 21%.
In termini assoluti, la Francia è al primo posto con 509 campeggi attrezzati, seguita dai Paesi Bassi con 385, pari però a una quota più alta (36,1%) grazie a un numero complessivo inferiore di strutture. Altri Paesi virtuosi sono il Lussemburgo (34,3%), la Norvegia (32,9%), il Belgio (31,9%) e la Croazia (30,4%). Anche la Spagna supera la media europea: 109 campeggi su 505 sono dotati di colonnine di ricarica (21,6%).
Percentuale di campeggi con punti di ricarica per auto elettriche:
- Paesi Bassi: 36,1%
- Lussemburgo: 34,3%
- Norvegia: 32,9%
- Belgio: 31,9%
- Croazia: 30,4%
- Svezia: 27,0%
- Danimarca: 25,5%
- Austria: 24,8%
- Italia: 24,3%
- Slovenia: 24,2%
- Spagna: 21,6%
- Francia: 18,5%
- Svizzera: 16,6%
- Regno Unito: 15,9%
- Germania: 15,4%
