La prima edizione del Caravanning Dealers Forum si è tenuta il 3 aprile 2025, durante la fiera Fit Your Camper di Erba, segnando l’inizio di un importante progetto di dialogo tra i principali attori della distribuzione caravanning in Europa. Il forum, organizzato dalle nostre testate Camper Professional Italia e Camper Professional Deutschland, ha visto la partecipazione di due figure chiave della distribuzione in Europa: Ariane Finzel, direttore generale della DCHV tedesca, ed Ester Bordino, presidente di Assocamp, con l’obiettivo di costruire un confronto costruttivo e avviare un percorso comune di crescita e collaborazione.
Il progetto punta a trasformare questo appuntamento in un evento annuale, diventando un vero e proprio think tank per dealer e professionisti del settore, capace di sviluppare idee, strategie e nuove opportunità di rappresentanza internazionale. Tra le proposte emerse, anche la creazione di una federazione europea dei concessionari, seguendo l’esempio di altre realtà già consolidate a livello produttivo e turistico.
Il confronto ha messo in evidenza le diverse traiettorie seguite dai mercati italiano e tedesco negli ultimi vent’anni. Il punto di partenza non era molto diverso: 15.000 autocaravan immatricolati in Italia nel 2005 e 19.000 in Germania. La Germania, però, è riuscita a costruire un ecosistema strutturato, grazie a politiche di sostegno, formazione professionale continua, accesso facilitato al credito e una forte cultura del turismo itinerante. Il DCHV, in particolare, ha sviluppato certificazioni di eccellenza come il Golden C e il Green C, premiando qualità del servizio, sostenibilità ambientale e capacità organizzativa.
In Italia, come ha spiegato Ester Bordino, il settore ha invece sofferto di frammentazione, carenze normative, scarso supporto istituzionale e investimenti in comunicazione e promozione stanziati solo negli ultimi anni. Assocamp lavora su più fronti: rappresentanza legale, raccolta e analisi dei dati di mercato, campagne di sensibilizzazione, formazione tecnica e iniziative come i Camper Caravan Days per avvicinare il grande pubblico al mondo del turismo en plein air.
Tra i temi caldi affrontati durante il forum spiccano il problema della sovrapproduzione e dell’eccesso di stock, che ha colpito duramente i concessionari italiani e tedeschi, la digitalizzazione delle reti di vendita – ancora frammentate e non sempre al passo con le nuove tecnologie – e la carenza cronica di tecnici specializzati, a cui in Germania sta rispondendo con la creazione di percorsi formativi certificati attraverso l’Academy del DCHV.
Un altro nodo condiviso è rappresentato dalle difficoltà nella gestione del post-vendita: ritardi nella fornitura di pezzi di ricambio, soprattutto da parte di costruttori di meccaniche come FIAT, Ford e Citroën, e l’insufficienza di officine autorizzate, che in molte aree costringono i dealer a coprire territori molto vasti, a discapito dell’efficienza del servizio.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla promozione del settore. In Germania, come ha spiegato Finzel, la comunicazione è affidata a CIVD, che coordina una strategia nazionale con un budget annuale a sette cifre, finanziato da produttori, fornitori e dealer. In Italia, l’APC ha iniziato solo recentemente a destinare risorse significative alla promozione, mentre molte iniziative sono ancora sostenute direttamente dai concessionari.
Particolare interesse ha suscitato il tema delle nuove formule commerciali, come il noleggio a lungo termine con opzione d’acquisto, che in Italia sta muovendo i primi passi e che anche in Germania viene visto come un’opportunità interessante per raggiungere nuovi clienti e rendere il mercato più dinamico.
Infine, è stata discussa l’attesa modifica alla Direttiva Patenti Europea, che permetterà – dopo un percorso formativo specifico – di guidare veicoli fino a 4,25 tonnellate con patente B. Una riforma accolta con favore da entrambi i rappresentanti, pur sottolineando la necessità di gestire le aspettative dei clienti con realismo, dato che l’implementazione effettiva richiederà ancora alcuni anni. Nonostante le sfide, il forum ha ribadito come il settore del caravanning resti solido e ricco di potenzialità. L’evoluzione del parco circolante, l’importanza crescente dei servizi post-vendita e la richiesta di soluzioni di mobilità più flessibili aprono nuove strade per dealer e produttori.

