Testo di Terry Owen
Il frigorifero ad assorbimento

Inventato poco più di 100 anni fa (1922) dagli svedesi Baltzar von Platen e Carl Munters, il frigorifero ad assorbimento ha probabilmente contribuito al mondo del campeggio ricreazionale in modo estremamente rilevante. Questo perché può raffreddare senza bisogno di elettricità, aprendo così una vasta gamma di possibilità per il mondo del caravanning. A differenza dei frigoriferi precedenti che si basavano sulla compressione meccanica dei gas, il nuovo dispositivo utilizzava esclusivamente il calore come fonte di energia e non aveva parti in movimento. Ciò significava che poteva essere alimentato a GPL, che negli anni ’30 iniziava a diventare ampiamente disponibile. Per decenni i frigoriferi ad assorbimento per veicoli ricreazionali sono stati alimentati solo a GPL, ma nei primi anni ’80, con la diffusione dei campeggi dotati di allacciamento alla rete elettrica, furono aggiunti elementi riscaldanti di tipo elettrico. Ciò ha permesso di avere una utile opzione “a doppio combustibile”, risparmiando così il gas quando non era necessario. Circa nello stesso periodo furono introdotti anche elementi riscaldanti a 12 volt, consentendo ai frigoriferi di essere alimentati dal sistema a 12 volt del veicolo durante i viaggi. Nacque così il cosiddetto frigorifero trivalente, divenuto presto il frigorifero ideale per l’uso nei veicoli ricreazionali, dominando il mercato fino a tempi recenti. Oggi, i progressi nella tecnologia dei compressori, insieme ai miglioramenti nelle batterie e nei pannelli solari, stanno permettendo ai frigoriferi a compressore di guadagnare terreno. Tuttavia, il buon vecchio frigorifero ad assorbimento sembra avere ancora una lunga vita davanti a sé.
L’invenzione di Platen e Munters fu messa in produzione su larga scala nel 1923 dalla compagnia AB Arctic. Due anni dopo, l’azienda fu acquisita da Electrolux. Il resto, come si suol dire, è storia: Electrolux, e successivamente Dometic (che acquistò la divisione Leisure Appliances di Electrolux nel 2001), divennero uno dei maggiori produttori mondiali di frigoriferi ad assorbimento. Thetford iniziò a rifornire il mercato con frigoriferi ad assorbimento nel 2002, dopo l’acquisizione del produttore nordamericano di frigoriferi speciali Norcold.
Il letto a discesa

È difficile dire esattamente quando è apparso il primo letto a discesa (non basculante) in un camper, ma Bürstner è stata un pioniere di questa tecnologia. Nel 2008, il Bürstner Ixeo divenne il primo semintegrale a essere equipaggiato con un letto a scomparsa, e l’anno successivo il loro Averso Plus fu la prima caravan a montare un letto di questo genere. Un ulteriore sviluppo avvenne nel 2015 con l’introduzione del letto a discesa elettrico. Questo sistema lo rese molto più semplice da utilizzare e da regolare in altezza. In molti casi, il letto poteva essere abbassato fino all’altezza dei sedili, eliminando la necessità di una scala per accedervi. Oggi, i letti a scomparsa si trovano in una vasta gamma di motorhome e in alcuni camper van. Tuttavia, il concetto non ha davvero preso piede nel mercato delle caravan, dove il peso e l’altezza rappresentano una sfida maggiore. In Europa, solo Bürstner e Hobby offrono attualmente modelli dotati di questo sistema.
La grande sfida per ogni progettista di veicoli ricreazionali è quella di massimizzare l’efficienza dello spazio. Il letto a scomparsa può dare un contributo significativo a questo obiettivo, mantenendo la maggior parte dei vantaggi di un layout con letto fisso in termini di comfort e praticità. Lo spazio calpestabile aumenta e si crea una sensazione di spaziosità nascondendo il letto alla vista durante il giorno. Ovviamente la cellula del veicolo deve essere abbastanza robusta da sostenere un letto a discesa, il che aggiunge un po’ di peso, ma per molti il compromesso è accettabile.
AL-KO Motor Chassis (AMC)

Il telaio AMC di AL-KO ha probabilmente rivoluzionato il mondo dei camper più di qualsiasi altra invenzione, almeno in Europa e Australasia. Sostituisce il telaio originale del veicolo base con un telaio a longheroni leggero, posizionato più in basso, e dotato di sospensioni posteriori indipendenti, garantendo numerosi vantaggi. Innanzitutto migliora l’esperienza di guida, offrendo maggiore stabilità durante la guida e una ridotta altezza di accesso (fino a 220 mm). In secondo luogo, l’altezza inferiore del telaio consente di abbassare l’altezza complessiva del veicolo o di costruire un doppio pavimento sopra di esso, creando così uno spazio utile che può ospitare riscaldatori, serbatoi o fungere da ulteriore spazio di stivaggio. Le sospensioni posteriori lavorano su barre di torsione, molto più compatte rispetto alle balestre, permettendo la riduzione dell’altezza. Se necessario, le sospensioni possono essere potenziate con molle ad aria per supportare carichi più pesanti e garantire una guida più confortevole. Un altro vantaggio dell’AMC risiede nella sua leggerezza, che permette un risparmio di peso fino a 50 chili, permettendo un carico utile maggiore per il veicolo. Inoltre, la zincatura completa del telaio garantisce una protezione duratura contro il fenomeno della corrosione e quindi della ruggine. Infine, il telaio può essere facilmente equipaggiato con staffe di supporto aggiuntive, specifiche per il camper che sarà costruito su di esso.
Il telaio AMC risale al 1979, quando fu sviluppato per il furgone Peugeot J9. Solo nel 1985 divenne disponibile per i modelli FIAT Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper. Oggi è disponibile anche per i veicoli Volkswagen T6 Transporter e Mercedes-Benz Sprinter. Secondo il sito web di AL-KO, a oggi oltre 220.000 veicoli sono stati equipaggiati con il telaio AL-KO Motor Chassis. Molti di questi telai vengono fissati alle cabine già nel sito di produzione AL-KO a Ettenbeuren, in Germania, che mostriamo qui a sinistra.
La toilette a cassetta

Anche se il WC Porta Potti di Thetford ha avuto un impatto enorme sul mercato del campeggio dopo il suo lancio nel 1968, fu il WC a panca C1/C2 nel 1987 a rivoluzionare davvero il mercato. Non solo era fissato nel camper in modo permanente, ma era anche “autosufficiente” e poteva essere completamente gestito tramite uno sportello esterno. Si trattava di una vera rivoluzione, poiché aboliva la necessità di avere sostanze chimiche per il WC all’interno del veicolo o di trasportare il contenitore delle acque nere all’interno della cellula abitativa. È importante ricordare che, in quel periodo, la formaldeide, con il suo odore penetrante, era ancora un ingrediente di rilievo. Il prototipo C1 entrò in produzione come C2 e divenne un successo immediato tra gli utenti finali, tanto che da quel momento in poi i produttori di camper iniziarono a progettare bagni completamente attrezzati anziché semplici compartimenti per WC portatili. Si fecero così strada molte scelte di design ingegnose, come lavandini pieghevoli e docce incorporate. L’esperienza di vita in camper era diventata improvvisamente molto più simile a quella casalinga, e rimane così ancora oggi. La toilette a cassetta rappresentava un enorme passo avanti, ma vincolava in qualche modo il design del bagno. Il traguardo successivo arrivò nel 1993 con l’introduzione del WC a tazza girevole C200 di Thetford. In un certo senso, questo sistema fu altrettanto innovativo quanto il C2, poiché offriva ai progettisti molta più libertà con i layout dei bagni rispetto al precedente design a panca. Ciò era possibile perché il WC poteva essere posizionato ovunque ci fosse spazio su una parete esterna e la tazza ruotava in una posizione comoda per l’uso.
Il produttore mondiale di elettrodomestici Dometic ha introdotto sul mercato i propri WC a cassetta per camper nel 2008, attraverso la serie CT 3000. Questi sistemi erano simili, nel principio, a quelli di Thetford, sebbene solo con la serie CT 4000 nel 2015 si ebbe l’introduzione delle tazze girevoli. Fin dall’inizio, un’innovazione interessante è stata l’opzione di un rivestimento ceramico resistente a graffi e macchie per proteggere la tazza in plastica, idea che Thetford ha recentemente rilanciato con il suo inserto “Twusch”. Negli ultimi anni, c’è stato un crescente interesse per altri tipi di toilette, come il sistema INDUS di Thetford e i WC “a separazione”. Tuttavia, il WC a cassetta sembra destinato a mantenere la sua posizione di leader per molti anni a venire.
Truma Combi: riscaldare l’ambiente e l’acqua

Quando Truma lanciò la sua stufa Combi nel 2007, non sapeva quanto sarebbe diventata popolare. Succedeva al Trumatic C, introdotto nel 1994, che era essenzialmente un riscaldatore ad aria forzata con raffreddamento a giacca d’acqua, progettato per i motorhome. Il Trumatic C ebbe un grande successo, con circa 500.000 unità prodotte, ma era piuttosto ingombrante e pesante, e non si collocava facilmente sotto un letto standard. L’arrivo della Combi cambiò tutto, con un completo redesign che vide il bruciatore passare dalla posizione verticale a quella orizzontale, insieme a molti altri miglioramenti. Più compatta e leggera, Combi divenne disponibile in versioni da 2, 4 e 6 kilowatt, ciascuna con la possibilità di utilizzare elementi riscaldanti elettrici aggiuntivi per offrire una doppia modalità di alimentazione. Presto fu introdotta anche una versione a gasolio, che, con i suoi 15,8 chili, si proclamava il riscaldatore a combustione diesel più leggero ed efficiente sul mercato. Combi divenne subito un successo tra i produttori di camper, ma anche un costruttore di caravan notò il suo potenziale. La Coachman (nel Regno Unito, oggi parte del gruppo svedese Kabe) apprezzò il fatto che permettesse di risparmiare peso e liberare spazio. Inoltre, Combi poteva essere programmata per accendersi e spegnersi secondo necessità. L’unico problema era come si sarebbe comportata in modalità off-grid, con la sola energia della batteria disponibile. I test dimostrarono che questo non sarebbe stato un problema e così, nel 2012, la caldaia Combi di Truma fu installata in tutti i modelli, tranne che per quelli di fascia alta della Coachman (che avevano il riscaldamento idronico di Alde). Altri produttori seguirono rapidamente l’esempio di Coachman, e oggi Combi viene installata su molte caravan da turismo, così come su innumerevoli camper e motorhome.
La Combi ha un design così valido che è rimasto in gran parte invariato dal 2007 fino ad oggi, anche se una versione diesel ottimizzata è stata lanciata nel 2022. Tuttavia, al Caravan Salon 2024 il proprietario di Truma, Alexander Wottrich, ha annunciato che una versione migliorata di Combi sarebbe stata lanciata nei mesi successivi. Come ha detto lui stesso: “Molti hanno cercato di migliorare la Combi, ma noi ci siamo riusciti”. Non vediamo l’ora di parlarvene prossimamente su queste pagine.
