Si è svolto lunedì 10 novembre a Milano, presso Palazzo Bovara, l’evento dedicato ai dieci anni di Confcommercio Mobilità, la federazione che riunisce cinque organizzazioni della filiera commerciale dell’automotive. Tra i presenti anche Assocamp, che rappresenta circa il 90% dei concessionari italiani del settore dei veicoli ricreazionali. Pur senza interventi diretti dal palco, la presenza di Assocamp ha contribuito a portare al tavolo il punto di vista di un segmento oggi non marginale per l’economia della mobilità italiana.

Dopo l’apertura del presidente di Confcommercio Mobilità Simonpaolo Buongiardino, l’evento ha visto l’intervento del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, insieme alle testimonianze e al dibattito con rappresentanti della Commissione Europea e del Parlamento Europeo.
Nel suo intervento introduttivo, Buongiardino ha ripercorso il decennio trascorso dalla nascita della federazione, soffermandosi sul tema della transizione energetica nel settore automotive. Secondo il presidente, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una “spinta ideologica” verso l’elettrificazione totale, con il rischio di penalizzare l’industria europea, che rappresenta circa 12 milioni di lavoratori e il 7% del PIL dell’UE. L’adozione del Green Deal – ha sottolineato – ha favorito il vantaggio competitivo dei produttori asiatici, in particolare cinesi, già dominanti nella produzione di batterie.
Tovaglieri: “L’errore è imporre per regolamento un’unica tecnologia”
L’europarlamentare Isabella Tovaglieri (Lega, Commissione ITRE) ha sottolineato come l’obbligo di stop ai motori termici dal 2035 rappresenti una distorsione del principio di concorrenza tecnologica: “Se il mercato viene costretto a convergere su una sola soluzione, l’elettrico, si rompe il meccanismo virtuoso che ha sempre guidato innovazione e miglioramento. Inoltre, ci collochiamo in un campo competitivo dove la Cina ha iniziato vent’anni prima”.
Tovaglieri ha indicato come alternativa un mix energetico che comprenda biocarburanti e combustibili a basse emissioni, evidenziando anche il rischio che un incremento massiccio della domanda elettrica non sia sostenuto dalle infrastrutture.
Fidanza: “Si apre uno spiraglio sui biocarburanti, ma la partita è politica”
Particolare attenzione è stata posta sugli aggiornamenti legislativi europei da parte dell’europarlamentare Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia, Commissione TRAN), che ha annunciato l’imminente revisione delle regole legate al 2035: “Per la prima volta, nella bozza della Commissione che arriverà il 10 dicembre, è scritto nero su bianco il riconoscimento dei biocarburanti come via alternativa per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.”
Fidanza ha inoltre ricordato che l’Europa dovrà rivedere il proprio quadro finanziario pluriennale 2028-2034: senza risorse dedicate a materie prime e riconversione industriale, la transizione rischia di rimanere astratta.
Salvini: “Il Green Deal va fermato e azzerato”
Il passaggio politico più netto è arrivato dal Ministro Salvini. Secondo il Vicepremier, il Green Deal europeo si traduce in un “suicidio annunciato” per l’industria automobilistica del continente. Salvini ha indicato gli effetti già visibili in termini di chiusure, perdite occupazionali e delocalizzazioni, definendo il percorso normativo europeo come “una follia dominata da logiche ideologiche e accettata senza adeguata valutazione”.
“Non basta rallentare il Green Deal,” ha dichiarato. “Bisogna azzerarlo, fermarlo, bloccarlo e ripartire da basi realistiche. L’Europa è oggi il vaso di coccio tra Stati Uniti e Cina, che competono con innovazione e ricerca”. Il Ministro ha inoltre citato iniziative italiane in corso su smart road e guida autonoma, invitando l’industria a una collaborazione più stretta con centri di ricerca e imprese nazionali.
Confronto finale tra Parlamento e territorio
In chiusura si è svolto un dibattito tra Giulia Pastorella (IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni – Camera), Luca Squeri (X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo – Camera), Marco Bestetti (V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità – Regione Lombardia) e Arianna Censi (Assessora alla Mobilità del Comune di Milano). Un confronto sintetico ma chiaro: servono coordinamento e realismo nelle scelte.

Nella foto di apertura: la rappresentanza di Assocamp
