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Karavanist, Istanbul 2024

Caravanning in Turchia: scopriamo un mercato letteralmente decollato in pochi anni

Camper Professional Italia è volato a Istanbul, in Turchia, per raccontarvi di un mercato in fortissima espansione, di cui ancora poco si sapeva in Europa, ma che sembra destinato a far presto parlare di sé. I principali produttori di caravan e camper turchi, infatti, guardano al Vecchio Continente con grande interesse

Testo e foto di Antonio Mazzuchelli

Il mercato dei camper e delle caravan in Turchia ha una storia lunga circa 40 anni, ma ha iniziato ad accelerare il suo sviluppo negli ultimi sei anni. Prima del 2019, il numero di produttori non superava la decina. La prima fiera in Turchia, inizialmente chiamata Camp & Caravan Fair si è tenuta nel febbraio 2019, poi è diventata Karavanist Fair.
La Turchia, con una popolazione di 80 milioni di abitanti e un panorama naturale ineguagliabile, offre un terreno fertile per la crescita del settore dei veicoli ricreazionali. L’interesse del pubblico, stimolato da amici, familiari e social media, insieme all’incremento delle infrastrutture turistiche e dei campeggi, promette un futuro luminoso per il settore.
“Il mercato turco apprezza altamente i marchi europei, in particolare quelli tedeschi, per la loro qualità e design,” racconta Egemen Uçar, fondatore di U-Caravan. “Questa predilezione si riflette nella tendenza degli acquirenti locali di aspirare a marchi come Fendt, Hobby, Bürstner, Dethleffs. Contrariamente a quanto avviene in Europa occidentale, il profilo demografico dei camperisti turchi è sorprendentemente giovane, con famiglie e coppie giovani che cercano alternative innovative alle vacanze tradizionali in hotel”.
I produttori turchi ora mirano a produrre caravan secondo gli standard europei per esportarli nei mercati esteri e competere con le caravan provenienti dall’Europa. Tra le sfide principali c’è la mancanza di un monitoraggio della produzione secondo standard riconosciuti, rendendo difficile la concorrenza per i produttori che li seguono. Tuttavia, il settore del noleggio sta crescendo, offrendo esperienze ai nuovi utenti e contribuendo alla creazione di una nuova clientela. Le opzioni di finanziamento disponibili e il cambiamento demografico degli acquirenti verso un pubblico più giovane indicano un futuro promettente per il mercato dei camper e delle caravan in Turchia, nonostante le sfide normative e infrastrutturali esistenti.

A Karavanist Fair abbiamo incontrato İlhan Ersözlü, Direttore Generale del Centro Fiere e Congressi Tüyap, figura chiave nella rapida espansione del mercato delle caravan in Turchia. La struttura, alle porte di Istanbul, si estende su 145.000 metri quadrati, ed è il più grande centro fieristico del settore privato in Turchia.
“Karavanist Fair si è svolta per la prima volta nel 2020, durante il periodo della pandemia e, come è accaduto in Europa, ha registrato un interesse crescente presso chi cercava modalità di turismo sicure e lontano dalla massa,” ha affermato il direttore della fiera. “Nel 2024, c’è stata una svolta importante, perché i principali produttori turchi e i più importanti marchi mondiali hanno partecipato a Karavanist Fair con una crescita del 100% rispetto all’anno precedente. La fiera ha ospitato circa 180 aziende su un’area di circa 70.000 metri quadrati, passando da un singolo padiglione a otto padiglioni. I visitatori sono stati quasi 72.000, provenienti da 76 paesi”.
Negli ultimi sei anni, il mercato dei camper e delle caravan in Turchia ha registrato una crescita sostanziale. Con oltre 120.000 caravan stimate in uso e con il Medio Oriente che emerge come mercato chiave, il settore mostra un dinamismo notevole. Le destinazioni per gli utenti delle caravan più popolari includono le regioni costiere della Turchia, che vanta oltre 900 aree di campeggio, sebbene manchi un sistema di classificazione, come quello delle stelle in Europa. Con circa 800 tra produttori e rivenditori, il mercato è competitivo, con servizi post-vendita in crescita ma ancora insufficienti. Il mercato del noleggio si sta espandendo, creando nuovi consumatori, e anche in Turchia è nato il servizio di finanziamento per gli acquisti. La demografia degli acquirenti si è spostata verso un pubblico più giovane. Siamo certi che vedremo la Turchia sempre più presente nelle nostre fiere europee e sempre più Europa nelle fiere turche.
Il mercato delle caravan sta vivendo una fase di crescita senza precedenti, con un tasso di espansione che sembra triplicarsi anno dopo anno. Questo dinamismo solleva interrogativi sulla natura della crescita: è un’espansione organica o è spinta da fattori esterni come terremoti o la pandemia di Covid-19?
“Le previsioni indicano una possibile riduzione delle unità produttive quest’anno, segnale di un allineamento verso livelli di produzione più sostenibili e forse più organici,” sostiene Armanç Amaç, General Manager di AL-KO Turchia. “In passato, il mercato si assestava su una produzione annua di 2.000/3.000 unità, ma recentemente ha sorprendentemente superato le 10.000 unità. Questo incremento solleva dubbi sulla sostenibilità a lungo termine di tale crescita. Tuttavia, si prevede che, nel giro di cinque o sei anni, la produzione possa stabilizzarsi su un livello qualitativamente elevato, attestandosi tra le 5.000 e le 6.000 unità annue”.
Un problema emergente nel mercato turco delle caravan è la qualità. Caravan offerte a prezzi incredibilmente bassi, intorno ai 3.000 euro, sollevano questioni sulla loro effettiva funzionalità e sicurezza. Questa situazione evidenzia la necessità di rafforzare la consapevolezza dei consumatori su cosa dovrebbe effettivamente offrire una caravan di qualità. Un’altra sfida significativa è la mancanza di aree di parcheggio adeguate, un problema che riguarda tutto il Paese. Nonostante vi sia-no discussioni e iniziative da parte di alcuni enti governativi e municipalità per creare nuove aree di sosta e campeggi, la carenza di spazi rimane un ostacolo significativo per il settore. La crescita delle infrastrutture di parcheggio è essenziale per il futuro sviluppo del caravanning in Turchia.
“La questione della collaborazione tra aziende per affrontare queste sfide è complessa,” dice ancora Amaç. “Nonostante siano state create alcune associazioni, la tendenza a operare in modo isolato prevale ancora. Tuttavia, vi è un crescente riconoscimento dell’importanza di unire le forze per raggiungere obiettivi comuni, come l’aumento delle aree di parcheggio e il miglioramento delle condizioni generali del settore. La speranza è che, nel corso di quest’anno, gli sforzi congiunti possano portare alla formazione di associazioni più efficaci, che potrebbero anche integrarsi con organizzazioni europee, rafforzando così il legame del mercato turco dei veicoli ricreazionali con il contesto europeo”.
Nella fascia alta del mercato, il produttore turco Serm & Barr propone una gamma di caravan di alto livello. “Il cliente turco tende al lusso e desidera prodotti di elevata qualità, e noi abbiamo il know-how per soddisfarlo,” afferma Abdullah Eris, President Chairman dell’azienda. “Entro il 2026, il nostro obiettivo è di produrre almeno una caravan al giorno. Desideriamo stabilire una rete di concessionari in Europa e nel Medio Oriente e stiamo esplorando opportunità di acquisizioni o fusioni. In Europa ci sono produttori con una storia di 90 anni; noi esistiamo solamente da sei, ma investiremo senza risparmiare in ricerca e sviluppo per bruciare le tappe e diventare presto un marchio leader”.

Hotomobil
Hotomobil è un’innovativa azienda che si distingue nel campo dei veicoli ricreazionali, offrendo una gamma diversificata di motorhome, camper van, caravan, cellule per pick-up e compact camper con pop-up. Con un forte impegno verso l’innovazione e la qualità, Hotomobil integra tecnologie all’avanguardia nei suoi modelli, come dimostrato dal loro impegno nello sviluppo di veicoli elettrici, che combinano design e standard elevati. L’azienda si distingue per l’adozione della tecnologia monoblocco in fibra di vetro. Hotomobil, che fa parte del gruppo Restar, è stata fondata nel 2015 e opera oggi sia in Turchia sia in Germania. Con 120 dipendenti e una produzione annuale di circa 600 caravan e motorhome, Hotomobil ha come strategia un’espansione mirata in mercati chiave come Europa, Medio Oriente, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia.

Gencer
Gencer Karavan, partendo dalla produzione di cassoni per camion nel 1992, ha esteso le sue attività al settore delle caravan nel 2020, operando in un impianto di 18.000 m² nella zona industriale organizzata di Tuzla, Istanbul. Si è affermata velocemente sul mercato turco e oggi produce circa 200 unità all’anno con un team di 25 dipendenti. Gencer Karavan è riconosciuta per la qualità delle sue caravan che sono costruite con materiali avanzati come pannelli in GRP (plastica rinforzata con vetro) e poliuretano. Questi materiali non solo garantiscono una maggiore durabilità e resistenza agli elementi, ma offrono anche un isolamento superiore. Questa scelta riflette l’attenzione dell’azienda verso l’innovazione e la soddisfazione del cliente e risponde alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Arthor Mobihome
Fondata nel 2004 come Arthor Automotive and Power Systems Inc., l’azienda ha successivamente ampliato la sua attività verso la produzione di veicoli speciali nel 2018, dando vita a Arthor A.Ş. Opera da tre sedi a Tuzla, Istanbul, situate all’interno dell’area industriale della pelle. La principale fabbrica, denominata Arobus, si estende su un’area di 36.000 metri quadrati e ospita una forza lavoro di 400 dipendenti. Sebbene la capacità produttiva annuale dell’azienda sia di 20.000 veicoli, le interruzioni nella catena di approvvigionamento dovute alla pandemia hanno comportato una riduzione della produzione, con circa 6.000 veicoli fabbricati lo scorso anno. Nel 2021, l’azienda ha debuttato nel settore dei camper.

Termosa Mobile Systems
Termosa Mobile Systems si distingue come distributore leader in Turchia per soluzioni di caravan, marine e veicoli mobili. Fondata nel 2010, l’azienda offre oltre 6.000 prodotti e opera in 70 province turche attraverso una vasta rete di concessionari. Con un team di oltre 50 professionisti dedicati, Termosa Mobile Systems si impegna per offrire un servizio clienti di prim’ordine, compreso un supporto post-vendita attraverso 65 punti di assistenza sul territorio. Negli ultimi anni, l’azienda ha sperimentato una crescita esponenziale del business, riflettendo la tendenza di crescita nel settore del campeggio e delle caravan. Con previsioni di ulteriore crescita superiore al 20% nel prossimo anno, Termosa Mobile Systems guarda al futuro con ottimismo, espandendo la sua presenza anche nel Medio Oriente.

Serm & Barr
Fondata solamente cinque anni fa attraverso un’acquisizione, Serm & Barr ha subito nel tempo una trasformazione significativa. Inizialmente produceva solo due roulotte al mese, ma ora vanta un tasso di produzione che arriva a 15 caravan al mese, per un totale di più di 100 veicoli realizzati all’anno. Serm & Barr attualmente si concentra sul mercato locale. Tuttavia, ambiziosi piani sono in corso per espandersi in Medio Oriente ed Europa entro il 2024, mirando a offrire prodotti di elevata qualità a prezzi competitivi ai clienti di queste regioni. Guardando avanti, l’azienda mira ad aumentare la produzione ad almeno una roulotte al giorno entro il 2026 e stabilire una rete di concessionarie per servire i mercati di Europa e Medio Oriente.

Shantigo
Fondata nel 2012 da Berkan Ülker e Tarık Irmak, Shantigo si è affermata come un leader nel settore delle caravan dal 2020. Con sede a Istanbul, produce gli acclamati modelli SG4, riconosciuti per l’innovazione e la qualità. Dopo aver iniziato la produzione in mezzo alle sfide poste dalla pandemia, Shantigo è emersa rapidamente come una protagonista di spicco nell’industria delle caravan. Con una struttura che copre 3.000 metri quadrati e una forza lavoro di 80 persone, Shantigo produce un circa 22 caravan al mese, pari a quasi 250 veicoli all’anno. L’azienda si distingue per il suo approccio all’innovazione e alla digitalizzazione. Con una visione focalizzata sul futuro, Shantigo mira a consolidare la sua presenza globale nel settore delle caravan.

Hunter Nature
Hunter Nature, fondata nel 2019 poco prima della pandemia di Covid-19, si è rapidamente affermata come protagonista nell’industria del caravanning, specializzandosi in rimorchi abitabili fuoristrada. L’esperienza dell’azienda nella lavorazione dei metalli, derivante dai più di 30 anni di esperienza della casa madre nella produzione di ricambi per macchine, influisce direttamente sulla produzione dei camper fuoristrada. Sfruttando il know-how per taglio, piegatura, verniciatura e assemblaggio dei metalli, Hunter Nature realizza rimorchi di alta qualità e robusti, adatti ai terreni accidentati. La capacità produttiva varia a seconda del modello, che va dalle 4 alle 5 settimane per alcuni modelli fino a 90 giorni per quelli più grandi. I suoi modelli più venduti sono NTR 4X e NTR 5X. Guardando al futuro, l’azienda mira a crescere costantemente, soprattutto nel mercato australiano, concentrandosi sul supporto post-vendita.

Luxer Karavan
Due caravan compatte decisamente interessanti sono state realizzate da Luxer Karavan. La più piccola pesa meno di 750 chili ed è costruita su un telaio AL-KO, con una lunghezza totale comprensiva del timone di 5,34 metri.

Turtle
Una soluzione interessante per un rimorchio: la parte inferiore è attrezzata come una cucina, mentre la zona notte è assicurata da una tenda da tetto.

Queen Camper
Una soluzione interessante per una cellula abitativa su pick-up. È una soluzione compatta durante il viaggio, ma quando il veicilo è parcheggiato si possono estendere lo slide-out posteriore e alzare il tetto a soffietto per creare uno spazio paragonabile a quello di una cellula scarrabile molto più ampia.

Baskent
Una caravan con un prezzo incredibile che si ferma a circa 3.000 euro. Sembra avere tutto ciò di cui si potrebbe avere bisogno all’interno, ma concedeteci il beneficio del dubbio sulla sicurezza in marcia e l’affidabilità nel tempo.