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Le tre chiavi del turismo itinerante: pet friendly, borghi e cultura guidano l’en plein air

Il viaggio in camper si conferma una forma di turismo sempre più legata agli interessi e alle abitudini di chi parte, oltre che alla destinazione finale. È uno degli spunti che emerge dalla survey “Il Tuo Stile di Viaggio”, promossa dal Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2026 in collaborazione con APC – Associazione Produttori Camper. L’indagine offre una chiave di lettura su un turismo outdoor costruito attorno a nuove esigenze: animali in viaggio, cultura diffusa e letteratura on the road.

Per il comparto, il Salone del Camper si conferma una vetrina di riferimento. Nell’ultima edizione la manifestazione ha registrato oltre 107.000 visitatori, più di 110.000 metri quadrati di superficie espositiva, 310 espositori da 22 Paesi e oltre 600 veicoli ricreazionali esposti. Numeri che rafforzano il ruolo dell’appuntamento parmense non solo come evento commerciale, ma anche come osservatorio sui nuovi modi di vivere il camper e il turismo en plein air.

Una prima tendenza riguarda la vacanza pet friendly. Secondo la survey, il 25,7% dei camperisti viaggia con il proprio animale. Una scelta che influisce sull’organizzazione dell’itinerario: soste ombreggiate, acqua fresca, spazi verdi, percorsi non troppo lunghi e luoghi realmente accessibili agli animali diventano elementi centrali nella pianificazione del viaggio.

Il camper, in questo senso, risponde a un’esigenza pratica: permette di alternare guida e pause, di anticipare le passeggiate nelle ore più fresche e di costruire il viaggio attorno al benessere dell’animale. Per chi viaggia con un cane, la qualità dell’accoglienza lungo il percorso assume quindi un valore decisivo, anche in termini di aree sosta attrezzate, regole chiare e servizi pet friendly. Inoltre, dal 22 aprile 2026 è entrato in applicazione il Regolamento UE 2026/20, che integra le norme sulla salute animale e introduce un quadro più uniforme per i viaggi non commerciali. Microchip, passaporto europeo e vaccinazione antirabbica restano i riferimenti essenziali per chi si sposta con il proprio animale.

La seconda chiave di lettura è quella della cultura in movimento. Per il camperista, la scoperta culturale può nascere da una deviazione, da una sosta o da un borgo incontrato lungo la strada. In questo quadro si inseriscono iniziative come Monumenti Aperti 2026, che fino all’8 novembre 2026 coinvolge oltre 800 luoghi in 85 comuni e 18 regioni, spesso fuori dai grandi flussi turistici.

Il valore per il turismo itinerante non è soltanto l’accesso a luoghi normalmente chiusi al pubblico, ma la possibilità di trasformare una pausa in una tappa culturale, entrando in contatto con studenti, volontari, guide locali e residenti. La sosta diventa così un’occasione di relazione con il territorio, coerente con i tempi più lenti e flessibili del viaggio in camper.

Accanto alla cultura diffusa, si evidenzia anche l’evoluzione degli spazi museali, sempre più orientati a contenuti digitali, percorsi immersivi e strumenti per l’accessibilità. Tra questi1, il Mart di Rovereto, con guide digitali, storytelling su Alexa, playlist su Spotify e contenuti video su YouTube, oltre a strumenti come videoguide in Lingua dei Segni e percorsi tattili; il Maxxi di Roma, con sperimentazioni in realtà virtuale e aumentata; e il Museo del Cinema di Torino, con CineVR e progetti che uniscono cinema, metaverso e intelligenza artificiale.

La terza direttrice riguarda la letteratura di viaggio. I Parchi Letterari, definiti come comunità locali che valorizzano luoghi legati agli autori, offrono itinerari, eventi, cammini e materiali di approfondimento. La rete conta oggi oltre 60 comunità in 15 regioni, con parchi dedicati, tra gli altri, a Calvino, Pavese, d’Annunzio, Deledda, Camilleri, Virgilio e Petrarca. Per chi viaggia in camper, questo formato consente di integrare lungo la rotta passeggiate narrate, eventi serali, visite a case museo o esperienze di lettura del paesaggio attraverso gli autori che lo hanno raccontato. A questo si aggiunge la crescita di audiolibri e podcast, fruibili durante il viaggio.

Dal 12 al 20 settembre 2026, presso Fiere di Parma, il Salone del Camper proporrà quindi non solo veicoli ricreazionali, accessori e soluzioni di bordo, ma anche idee di viaggio e mete meno scontate. Il filo conduttore è un turismo outdoor in cui il camper diventa lo strumento per trasformare una passione in percorso e una sosta in esperienza.