Dossier

MELVI 2024

L’industria europea del caravanning si incontra in Italia

Successo di MELVI 2024 organizzato quest’anno da APC: il congresso annuale promosso dall’European Caravan Federation (ECF), si è svolto quest’anno a Sorrento, dal 21 al 23 marzo e ha riunito oltre 200 partecipanti

A cura di APC
ECF indica ogni anno un Paese diverso in cui svolgere il congresso annuale dell’industria europea del caravanning. Quest’anno è toccato all’Italia il privilegio di ospitare l’evento e APC, in qualità di Associato ECF, è stata incaricata dell’organizzazione del congresso, dopo la Slovenia che lo aveva ospitato nel 2022 e l’Olanda nel 2023. L’Italia aveva già ospitato il MELVI nel 2008 a Roma e nel 2015 a Milano, in occasione dell’Expo. Questa volta, però, APC ha scelto il Sud.
E così, dal 21 al 23 marzo 2024, la città di Sorrento è diventata, seppure per soli due giorni, la capitale dell’industria europea del caravanning. è infatti nella penisola sorrentina che APC ed ECF hanno dato appuntamento all’intera industria europea di settore. I produttori di caravan e camper, molti componentisti e alcuni concessionari – oltre 200 i partecipanti – si sono riuniti a congresso per discutere del comparto a livello europeo, delle nuove sfide e delle opportunità di sviluppo, in un momento storico complesso e di grande “fluidità”, la cui interpretazione non sempre risulta facile.
Numerosi sono stati i relatori. Oltre ai vertici ECF, fra gli “insider” citiamo Gianguido Cerullo, CEO di alcune aziende Trigano in Italia, che ha presentato il proprio punto di vista come costruttore. Sono intervenuti anche autorevoli rappresentanti dei componentisti: John-David Pozzi (Fiamma), attivo anche all’interno del board ECF, e Joerg Reithmeier (Lippert Components).
Non è mancato il contributo dei distributori: Stefano Bonometti (Centrocaravan Bonometti) e Massimiliano Cusmai (Camping Sport Magenta) hanno portato il loro contributo al congresso, con un focus sul mercato Italia, le sue debolezze, ma anche sul suo potenziale. Lo scambio di opinioni, visioni e punti di vista diversi, ma complementari, ha caratterizzato questa due giorni molto intensa.
In ambito più tecnico, sono state di grande interesse anche le relazioni dell’Ing. Luca Marengo, Head of Product di Stellantis, che ha presentato la propria vision di prodotto in qualità di importante player automotive per il settore e dell’Ing. Antonio Erario, responsabile della Divisione Normative e Regolamenti Internazionali del Ministero dei Trasporti, il quale ha illustrato lo stato dell’arte su diversi temi normativi, sottolineando l’importanza del settore caravanning.
Nel corso del dibattito è stato affrontato anche il tema legato allo sviluppo turistico nel nostro Paese, soprattutto per quanto concerne il comparto caravanning, con l’intervento di Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma, nei cui quartieri si svolge ogni anno il Salone del Camper, organizzato in collaborazione con APC.
Non sono poi mancati i momenti istituzionali di ECF con i saluti e i ringraziamenti al presidente uscente, Hermann Pfaff e l’elezione del nuovo presidente, François Feuillet. Eletto anche il nuovo Board ECF, nel quale siede anche Simone Niccolai, presidente di APC. Simone Niccolai, nel dare il benvenuto ai congressisti, si è detto “onorato e felice di ospitare il meeting annuale dell’industria europea, augurando a tutti un proficuo scambio di idee”.

Patente “B” fino a 4.250 kg anche per i camper: il parlamento europeo ha detto “sì”, ma il processo legislativo è ancora in corso

La votazione al Parlamento Europeo in Assemblea Plenaria lo scorso 28 febbraio rappresenta una tappa importante per tutto il settore del camper

Dopo il parere sostanzialmente positivo, seppur con qualche “distinguo”, da parte del Consiglio Europeo alla patente B per tutti i camper fino a 4.250 kg lo scorso dicembre, anche il Parlamento Europeo – durante la Plenaria del 28 febbraio scorso che si è occupata della revisione della Direttiva Patenti – si è pronunciato a favore di tale proposta. Il voto positivo del Parlamento rappresenta una tappa importante per il settore camper, anche se è solo un tassello del percorso legislativo che – è bene dirlo con chiarezza – non è ancora giunto a conclusione e l’esito è ancora aperto.
Tuttavia vi sono diversi segnali – mai verificatisi prima d’ora – che indicano un cambio di sensibilità e di consapevolezza nei confronti del nostro settore.
Già a settembre 2023 diversi europarlamentari della Commissione Trasporti – tra cui ben sette italiani sugli otto presenti in Commissione, più altri due europarlamentari italiani esterni alla Commissione – avevano presentato emendamenti per includere tutti i camper nello schema della patente B fino a 4.250 kg. Nella votazione finale in Commissione Trasporti a dicembre 2023 tali emendamenti erano stati approvati ed erano quindi confluiti nel cosiddetto “testo di compromesso” poi votato e approvato in Plenaria a fine febbraio 2024. Non si era mai verificata in precedenza una tale mole di emendamenti a favore del mondo camper. Questo ci fa ovviamente molto piacere.
Tuttavia, il percorso non è ancora terminato e occorre tenere presente il parere divergente della Commissione. Ciascuna delle tre Istituzioni Europee che dovevano pronunciarsi sulla Direttiva Patenti (Commissione, Consiglio e Parlamento) ha espresso la propria posizione. Il prossimo passaggio sarà giungere a una posizione definitiva attraverso il cosiddetto Trilogo, ovvero una negoziazione interistituzionale utilizzata nei processi legislativi dell’Unione Europea attraverso la quale si arriverà alla formulazione definitiva del testo. Ma di questo si riparlerà dopo le prossime elezioni europee.

La versione di Cusmai

Massimiliano Cusmai, è stato invitato al 29th Meeting of the European Leisure Vehicle Industry (MELVI) per raccontare l’esperienza dell’azienda di famiglia: Camping Sport Magenta

A cura della redazione

Fondata nel 1965 da Giulio Cusmai a Cinisello Balsamo, poco fuori Milano, l’azienda ha iniziato la sua avventura commerciale concentrandosi inizialmente sulla vendita di tende. Nel corso degli anni, l’offerta si è ampliata includendo caravan e camper, trasformando Camping Sport Magenta in un punto di riferimento nel settore.
Nel 1983, Michele Cusmai, figlio del fondatore, apre la sua attività a Magenta, espandendo significativamente le proprie operazioni. Da soli quattro collaboratori e un fatturato iniziale di 0,5 milioni, la società è cresciuta fino a diventare un colosso nel campo dei veicoli ricreazionali. Il 2013 segna un altro importante traguardo con l’inaugurazione della nuova sede, un imponente edificio di 18.000 metri quadrati, che ha portato a un ulteriore aumento del fatturato e del numero di dipendenti.

Camping Sport Magenta oggi
A oggi, Camping Sport Magenta impiega oltre 50 collaboratori, distribuiti tra vendite, amministrazione, officina e magazzino. Nell’azienda lavorano anche i figli del titolare, Massimiliano (Showroom Manager), Giulio (Buyer Manager) e la moglie Marica (Administration). Il fatturato ha raggiunto i 43 milioni di euro, con una vendita annuale di oltre 600 veicoli tra nuovi e usati. L’azienda vanta collaborazioni con grandi marchi come Trigano e Hymer, offrendo un’ampia gamma di veicoli e accessori per camper.
Una delle chiavi del successo di Camping Sport Magenta è la sua capacità di adattarsi alle esigenze dei clienti moderni, specialmente nel mercato degli accessori, che ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni. “Gli accessori più richiesti non sono più solo semplici portabici o tende,” racconta Massimiliano Cusmai, “ma articoli tecnologicamente avanzati come TV Smart di grandi dimensioni, inverter potenti e batterie al litio, che migliorano significativamente l’esperienza di campeggio”.
Camping Sport Magenta non è solo un’azienda che vende camper e accessori, ma è un vero e proprio punto di riferimento per la comunità dei camperisti: aperta sette giorni su sette, con un’officina che opera anche il sabato. All’esterno è stata creata un’ampia area di sosta.
Fiore all’occhiello dell’attività è il negozio online che effettua più di 36.000 spedizioni all’anno.

Panoramica del mercato dei camper
Nel suo intervento, Massimiliano Cusmai ha offerto spunti sulla situazione attuale del mercato dei camper, evidenziando sia sfide che opportunità. La nota positiva, ha detto il manager, è che dal primo settembre 2023 le immatricolazioni dei camper in Italia sono in aumento. Tuttavia, ha avvertito che questo incremento potrebbe essere parzialmente influenzato dalle elevate scorte accumulate dai colleghi del settore. È quindi necessario attendere ulteriori sviluppi per confermare se si tratti effettivamente di un trend positivo.
Per quanto riguarda i nuovi camper, Massimiliano Cusmai ha sottolineato che il loro elevato costo rappresenta una barriera significativa per molti clienti. L’offerta limitata di modelli più economici e le condizioni di finanziamento poco vantaggiose (con tassi del 6,95% che portano a rate mensili elevate) rendono l’acquisto difficile per la clientela. Inoltre, ha evidenziato un aumento delle vendite di camper nuovi che non si traduce in ritorni di veicoli usati, un fenomeno positivo inizialmente, ma problematico nel lungo termine a causa della ridotta disponibilità di camper usati sul mercato. E il costo dei camper usati continua a salire, complicando ulteriormente la situazione. Questo incremento di prezzo è direttamente collegato all’aumento dei prezzi dei nuovi modelli.
Passando al noleggio, il trend è positivo, stimolato da nuovi clienti che, intimoriti dai prezzi elevati dei nuovi camper, preferiscono optare per il noleggio. L’interesse per questo tipo di vacanza all’aria aperta è cresciuto notevolmente anche a seguito della pandemia di Covid-19.

Il mercato di domani secondo Camping Sport Magenta
L’evoluzione delle esigenze dei clienti è evidente: da giovani sportivi che acquistano il loro primo camper a clienti più anziani che passano a modelli più compatti. Massimiliano Cusmai ha enfatizzato l’importanza di rimanere attenti al mercato e di avere il prodotto giusto al momento giusto, chiedendo ai costruttori presenti all’evento di ascoltare la voce dei dealer che sono costantemente a contatto diretto con i clienti. Secondo il manager, tra gli obiettivi e le strategie per il futuro ci sono il ritorno ad almeno 10.000 nuove immatricolazioni all’anno, la necessità di modelli più accessibili e la ricerca di nuove soluzioni finanziarie, come il noleggio a lungo termine o forme alternative di leasing. Di fondamentale importanza, sarà anche disporre di un servizio post-vendita molto efficiente per rispondere alle crescenti esigenze dei clienti. Per il mercato dell’usato è importante riuscire a intercettare le compravendite tra privati (circa 30.000) e creare un nuovo parco usato grazie ai veicoli ex noleggio. A questo proposito bisogna potenziare le flotte di noleggio per far fronte all’interesse crescente anche da parte di stranieri.

Bonometti: tra innovazione e tradizione

L’amministratore delegato Stefano Bonometti ha condiviso il percorso e la visione della sua azienda

A cura della redazione

Ad Altavilla Vicentina (VI), l’azienda ha una struttura che si sviluppa su 27.000 metri quadrati e oltre 200 veicoli ricreazionali nuovi e usati in esposizione. Con una forte connotazione territoriale, Bonometti Centrocaravan utilizza strategie di marketing avanzate e pratiche di lean management per comunicare con i clienti e ottimizzare le operazioni.

Una storia importante con solide fondamenta
Bonometti Centrocaravan è stata fondata da Danilo e Maria Pia Bonometti nel 1966 come concessionaria di auto, accessori e pneumatici. Nel 1974 Danilo si innamorò di una roulotte Nardi durante un viaggio a Torino e l’acquistò, segnando l’ingresso dell’azienda nel mercato delle caravan. Negli anni, l’attività si è ampliata includendo l’importazione di roulotte dalla Germania. Nel 2001, Anna Bonometti è entrata in azienda come CFO, e nel 2008 l’azienda ha deciso di concentrarsi esclusivamente sui veicoli ricreazionali, cessando le operazioni di concessionaria auto. Stefano Bonometti è entrato nell’azienda di famiglia nel 2010. Oggi Bonometti Centrocaravan ha solidi rapporti con Erwin Hymer Group e il gruppo Harald Striewsky.

Bonometti Centrocaravan oggi
La ricca offerta di Bonometti Centrocaravan deriva anche dal fatto di essere concessionaria di dieci marchi: Bürstner, Carado, Crosscamp, Eriba, Etrusco, Fendt, Hobby, Hymer, Hymercar e Laika. Oltre a questo, l’azienda è agente per il mercato italiano dei marchi Fendt, Hobby e Isabella.
Dal 2011 ha esteso il suo mercato all’Estremo Oriente, compresi Cina e Corea del Sud. Attualmente impiega 30 persone, metà delle quali vantano oltre 20 anni di esperienza nel settore. L’azienda si trova a Vicenza, una regione ricca di attrattive e di storia. Situato tra Verona e Venezia, lo showroom si affaccia su due castelli storici che hanno ispirato la storia d’amore senza tempo di Romeo e Giulietta. Questa connessione al patrimonio culturale arricchisce l’esperienza del cliente, invitandolo a esplorare la ricca storia e bellezza della regione Veneto, un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Il Veneto è una delle regioni più ricche d’Italia, con il turismo che contribuisce significativamente all’economia nazionale, generando 18 miliardi di euro all’anno. In particolare ospita importanti destinazioni turistiche come Cavallino-Treporti, Bibione e Jesolo, che attirano milioni di amanti di camper e caravan ogni anno, in particolare dalla Germania e dalla Danimarca. Questo dinamico settore turistico si allinea perfettamente con il focus di Bonometti Centrocaravan sul turismo all’aria aperta e in campeggio.

Il marketing di Bonometti Centrocaravan
Bonometti Centrocaravan dedica molte risorse al marketing, con una strategia aziendale mirata a sviluppare e consolidare il contatto diretto con i clienti per garantire relazioni forti e durature. Per raggiungere un vasto pubblico, Bonometti Centrocaravan utilizza sia i media tradizionali, come la stampa, sia le moderne piattaforme online. Questo approccio gli consente di mantenere una forte presenza sul mercato e comunicare efficacemente la propria offerta. Anche coinvolgere i clienti su piattaforme social come Facebook, YouTube, Instagram e TikTok è fondamentale. Queste piattaforme permettono una connessione con un pubblico diversificato, e alimentano una comunità che mostra fedeltà al marchio e dispone di uno spazio interattivo per il coinvolgimento diretto.
La Bonometti Card è un programma di fedeltà progettato per offrire vantaggi esclusivi ai clienti, migliorando la loro esperienza complessiva e incoraggiandone il ritorno. L’organizzazione di eventi aziendali è un’altra strategia cruciale per Bonometti Centrocaravan. Questi offrono opportunità di interazione diretta con i clienti, consentendo feedback preziosi e il rafforzamento delle relazioni. Inoltre, il sito web informativo è costantemente aggiornato e facile da usare, mentre la spedizione di una newsletter periodica e la creazione di video coinvolgenti aiutano a mantenere i clienti informati e connessi.
L’azienda ha migliorato anche i suoi processi interni attraverso l’implementazione del Lean Management, iniziata sei anni fa. Questo implica la creazione di processi aziendali e il miglioramento degli standard. Inoltre, è stato adottato un sistema di gestione delle relazioni con i clienti (CRM) per gestire meglio le interazioni.

Tendenze e profili dei clienti
Bonometti Centrocaravan ha osservato cambiamenti nelle preferenze dei clienti negli anni. Nel 2011 i mansardati erano molto popolari e rappresentavano il 38% delle vendite. Tuttavia, il loro appeal è drasticamente diminuito, scendendo al 2% nel 2023. I furgoni hanno visto un aumento sostanziale di popolarità, con le vendite che sono aumentate dal 7% del 2011 al 41% del 2023. I motorhome, che rappresentavano il 20% delle vendite nel 2011, hanno visto una diminuzione della domanda, scendendo al 6% nel 2023. I semintegrali hanno guadagnato costantemente terreno, passando dal 34% nel 2011 al 51% nel 2023. I dati evidenziano una trasformazione significativa nel mercato, con un chiaro spostamento verso opzioni più compatte e versatili come i furgoni e semintegrali.
Stefano Bonometti ha fornito anche alcune statistiche interne sull’età media dei clienti in diverse tipologie di veicoli, basate su un campione di 200 clienti. L’età media di coloro che acquistano nuovi autocaravan è di 62 anni. I clienti che acquistano nuove caravan hanno un’età media di 51 anni. Coloro che acquistano autocaravan e caravan usate hanno un’età media di 60 anni. I clienti del noleggio hanno un’età media di 58 anni. I dati indicano che il mercato dei veicoli ricreazionali è in gran parte guidato da adulti maturi. Questa tendenza demografica sottolinea l’importanza di soddisfare le preferenze e le esigenze dei clienti più maturi, che sono consumatori importanti in questo settore.

Guardando al futuro
Man mano che il mercato evolve, Bonometti Centrocaravan riconosce l’importanza di una comunicazione efficace per promuovere questa forma di turismo e migliorare la sua immagine. La concessionaria investe con continuità in tutti i canali di comunicazione con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.

Crescita sostenibile attraverso l’efficienza dei costi, la qualità e l’approccio modulare

A cura della redazione

Il Presidente del Gruppo EMEA di Lippert, Jörg Reithmeier, ha sottolineato la necessità per l’industria dei veicoli ricreazionali di adattarsi alle dinamiche di mercato in evoluzione. Concentrandosi sull’efficienza dei costi, mantenendo la qualità e adottando un approccio modulare, l’industria può trovare un nuovo equilibrio che supporti una crescita sostenibile. Gli sforzi collaborativi tra OEM e fornitori saranno cruciali per affrontare queste sfide e capitalizzare il potenziale di una rinnovata espansione del mercato

Durante l’evento MELVI 2024, Jörg Reithmeier, Presidente del Gruppo EMEA di Lippert, ha fornito una panoramica dettagliata delle attuali dinamiche di mercato che coinvolgono la sua azienda, nonché delle potenziali azioni che potrebbero favorire lo sviluppo dell’industria.
Ha introdotto il suo intervento ripercorrendo alcune tappe della storia di Lippert, che è stata fondata nel 1956 come azienda specializzata in tetti residenziali. Sotto la dinamica guida del CEO Jason Lippert, l’azienda si è notevolmente espansa. L’anno scorso, Lippert ha superato un fatturato globale di tre miliardi di dollari. L’azienda impiega approssimativamente 12.000 persone in tutto il mondo, di cui 1.800 in EMEA, e gestisce 160 stabilimenti a livello globale, di cui 14 in Europa. Il portafoglio di Lippert include oltre 10 marchi di livello internazionale, e l’azienda è impegnata nella responsabilità sociale, con i membri del team che contribuiscono con oltre 100.000 ore di lavoro volontario nel mondo ogni anno e raccolgono circa quattro milioni di dollari per cause benefiche. Le operazioni europee di Lippert si estendono nel Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Germania, Italia e Tunisia. L’azienda valorizza la sua forte cultura e i suoi principi fondamentali, concentrandosi su lavoro di squadra, fiducia, onestà, integrità e un atteggiamento positivo. Negli ultimi anni, Lippert è cresciuta attraverso acquisizioni strategiche e si posiziona come fornitore di soluzioni, concentrandosi su prodotti ingegnerizzati e componenti intelligenti. A settembre 2023, Jörg Reithmeier ha assunto l’incarico di Presidente del Gruppo EMEA. Con oltre 27 anni di carriera nell’industria automobilistica e del caravanning, Reithmeier porta in dote al Gruppo esperienza e competenza. Prima di diventare Senior Advisor per Lippert nel 2019 e poi Direttore Generale, ha trascorso quasi un decennio presso l’Erwin Hymer Group, facendo parte del consiglio di amministrazione dal 2015 al 2019.

Comprendere le dinamiche del mercato
Reithmeier ha evidenziato il significativo aumento dei prezzi in vari settori dal 2019: autocaravan (+35%), barche (+30%), auto (+20%), mobili (+18%) e motociclette (+10%), e ha sottolineato che l’aumento dei prezzi per gli autocaravan ha superato di gran lunga i prodotti comparabili. Questa tendenza è chiara se si osservano i principi economici dell’offerta e della domanda: il punto di equilibrio dei prezzi nell’industria degli autocaravan è cambiato. Durante gli anni di boom, l’industria ha goduto di un’elevata domanda a prezzi crescenti. Tuttavia, Reithmeier suggerisce che il mercato si è ora spostato a destra del punto di equilibrio, dove i prezzi elevati hanno portato a un calo della domanda e delle registrazioni, nonostante ci sia un interesse concreto per questo settore. Questo squilibrio indica che i prezzi attuali potrebbero essere troppo alti per una parte significativa del mercato che quindi diventa inaccessibile.

Il panorama economico
Analizzando i dati di mercato tedeschi dal 2019 al 2023, Reithmeier sottolinea che i salari sono aumentati del 12%, mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 17%. Questa disparità ha contribuito alla diminuzione delle registrazioni di autocaravan, rendendoli inaccessibili per molti potenziali acquirenti. Il prezzo ideale per gli autocaravan dovrebbe essere del 15-20% inferiore ai livelli attuali per ringiovanire il mercato senza compromettere la qualità.

Migliorare la catena di approvvigionamento
Reithmeier ha sottolineato l’importanza di affrontare le inefficienze nella catena di approvvigionamento per ridurre i costi senza sacrificare la qualità. Ha promosso un approccio collaborativo tra OEM e fornitori che si concentri sull’ottimizzazione dei costi, identificando i principi “lean” (evitare l’eccessiva ingegnerizzazione, concentrarsi sulle esigenze del cliente e lavorare per allineare le aspettative dei clienti e degli OEM con il potenziale di ottimizzazione della catena di approvvigionamento), allineando gli standard di qualità e utilizzando paesi a basso costo di manodopera. Ha suggerito anche un approccio modulare alla produzione di veicoli, dove i clienti possano scegliere e aggiungere funzionalità in base alle loro esigenze, mantenendo così un prezzo base competitivo. Reithmeier ha fornito esempi pratici, come la produzione di portelloni del gavone garage, dove una migliore comprensione e allineamento delle aspettative di qualità potrebbe ridurre significativamente i costi. Sottolinea che non tutti i prodotti richiedono gli stessi standard di qualità dei modelli premium e che un approccio su misura alla qualità potrebbe generare risparmi sostanziali.

Approccio modulare e upselling
Un approccio modulare consentirebbe l’upselling a diversi livelli di configurazione dei veicoli. Reithmeier menziona gli “urban” come un prodotto classico dove i clienti possono acquistare un modello base e poi aggiungere moduli come un frigorifero o un’unità di cottura. Questa strategia può rendere i veicoli ricreazionali di alta qualità più accessibili, consentendo ai clienti di personalizzare i loro acquisti.

Elettrificazione e sostenibilità: la roadmap di Stellantis per i veicoli ricreazionali

A cura della redazione

Al 29º MELVI, Luca Marengo, Responsabile del Prodotto di Stellantis, ha delineato la visione strategica dell’azienda per il futuro dell’elettrificazione nel settore dei veicoli ricreazionali. Sottolineando il lancio di Stellantis Pro One e l’approccio completo a 360 gradi per i veicoli commerciali, ha discusso le tendenze del settore, le sfide e la roadmap per l’integrazione delle tecnologie elettriche e a idrogeno. Ha enfatizzato l’impegno di Stellantis per l’innovazione, la sostenibilità e il mantenimento della leadership in un mercato in evoluzione, puntando a una gamma completamente elettrica entro il 2030

Luca Marengo, VP Head of Product Stellantis Pro One, Global Commercial Vehicle Business Unit, ha discusso la strategia di Stellantis e il futuro dell’elettrificazione, concentrandosi su camper e veicoli ricreazionali al 29º MELVI. Con 16 anni di esperienza nel settore automobilistico, iniziando la sua carriera in Fiat Professional come Pro Manager per i Camper, ha introdotto Stellantis Pro One, lanciata ufficialmente a ottobre dello scorso anno, come un’organizzazione dedicata interamente ai veicoli commerciali. Questa iniziativa unisce i sei marchi di veicoli commerciali Stellantis – Citroën, Fiat Professional, Opel, Peugeot, RAM e Vauxhall – per diventare il partner commerciale preferito dai clienti, incarnando un approccio a 360 gradi basato su cinque pilastri: Prodotto, Zero Emissioni allo Scarico, Esperienza del Cliente, Conversione e Servizi Connessi.

Tendenze e sfide attuali
Marengo ha sottolineato che Stellantis Pro One sfrutta i punti di forza di ciascun marchio affrontando i rapidi cambiamenti del settore dal 2020. La loro strategia prevede una gamma completa di prodotti, inclusa la gamma 2024 che pone le basi per i modelli futuri. Stellantis è stata pioniera dell’elettrificazione, raggiungendo una quota di mercato del 40% con una gamma completa di veicoli elettrici lanciata nel 2021. L’esperienza del cliente rimane fondamentale, con un focus sulla connettività nelle vendite, post-vendita ed ecosistemi digitali. La conversione rimane un’area cruciale, rappresentando il 50% delle vendite di Stellantis, mentre i servizi connessi sono sempre più essenziali, con tutti i veicoli connessi al 100% da marzo di quest’anno.

Elettrificazione e futuro dei camper
Marengo ha enfatizzato che l’elettrificazione è un focus principale per Stellantis. Regolamentazioni, sussidi e obiettivi ambientali guidano la rapida evoluzione delle tecnologie dei motori, spingendo verso la neutralità carbonica entro il 2050. I motori a combustione interna (ICE) e i motori ibridi leggeri verranno gradualmente eliminati, facendo spazio ai veicoli elettrici a batteria (BEV) e a soluzioni a basse emissioni. Ha notato che i costi delle batterie dovrebbero diminuire del 50% entro il 2030, spinti dalla concorrenza e dai progressi tecnologici. Un investimento globale di 1,3 trilioni di euro in veicoli elettrici entro il 2030 sottolinea l’inarrestabile slancio verso l’elettrificazione.

L’ecosistema delle infrastrutture di ricarica
Marengo ha evidenziato che una ramificata e importante infrastruttura di ricarica è fondamentale per l’adozione diffusa dei veicoli elettrici. Le proiezioni indicano 24 milioni di punti di ricarica a livello globale entro il 2030, con un aumento significativo dei punti di ricarica pubblici. Questa crescita è in linea con investimenti sostanziali in soluzioni energetiche pulite, creando un ecosistema redditizio per le stazioni di ricarica.

Tendenze dei consumatori e camper elettrici
Ha spiegato che l’adozione dei veicoli elettrici da parte dei consumatori è prevista per passare dai primi pionieri alla maggioranza entro la fine di questo decennio. Una maggiore accessibilità economica e una ridotta ansia da autonomia guideranno questa transizione. La ricerca mostra che i proprietari di RV tipicamente viaggiano su brevi distanze, rendendo i camper elettrici utilizzabili per la maggior parte dei viaggi. Tuttavia, rimangono delle sfide, tra cui l’adattamento dei veicoli allestiti a camper alla tecnologia delle batterie, l’aumento della massa del veicolo e la necessità di una gamma di prodotti su misura. Nonostante questi ostacoli, il passaggio all’elettrificazione nel settore dei camper è inevitabile.

La visione strategica di Stellantis Pro One
Marengo ha delineato i piani di Stellantis, che includono un aggiornamento completo del prodotto, appena lanciato nel 2024, con 12 modelli rinnovati nei segmenti dei van compatti, medi e grandi, il miglioramento delle interfacce uomo-macchina, dell’assistenza alla guida e delle capacità a zero emissioni allo scarico. I BEV di seconda generazione offriranno autonomie record e la loro strategia sull’idrogeno fornirà opzioni flessibili e a rifornimento rapido per lunghe distanze. Stellantis continua a innovare con i suoi motori diesel, introducendo nuove versioni che offrono durata ed efficienza, in particolare per il mercato dei camper. L’obiettivo è mantenere i punti di forza attuali concentrandosi sulle soluzioni a zero emissioni allo scarico e migliorando la connettività, la sicurezza e la predisposizione alla conversione. Entro il 2025, Stellantis prevede di introdurre una base camper a zero emissioni allo scarico dedicata, estendere i sistemi avanzati di assistenza alla guida ai camper entro il 2026 e ampliare la gamma di veicoli elettrici entro il 2027. L’obiettivo è essere al 100% elettrici entro il 2030, supportati da una strategia a piattaforma multi-energia che include opzioni sia diesel che elettriche. I veicoli ricreazionali rappresentano un asset strategico per Stellantis Pro One, che si impegna a sostenere e supportare attivamente lo sviluppo sostenibile del settore.