Interviste italiane

Mirko Carozzi, San Rocco

Un viaggio lungo quasi mezzo secolo: tre generazioni guidano il successo

Fondato nel 1978 da Fausto e Luisa, nel corso degli anni, il centro vendita San Rocco si è evoluto da piccolo concessionario locale a punto di riferimento nel settore, grazie anche al contributo delle successive generazioni: prima il figlio Mirko con sua moglie Elena e ora anche la giovane nipote Francesca

Testo e foto di Antonio Mazzucchelli

Dall’acquisizione della nuova area nel 2009, con 24.000 metri quadri totali di cui 8.000 coperti in una posizione strategica al centro di Varese, San Rocco ha dimostrato di saper crescere e innovarsi, mantenendo salde le proprie radici. La terza generazione, con l’ingresso di Francesca, promette di portare avanti questa eredità con lo sguardo rivolto al futuro. La presenza attiva in azienda della matriarca Luisa, che continua a interagire con la clientela e a supervisionare l’ampio market accessori, testimonia l’impegno verso i valori di famiglia e la dedizione al cliente che hanno sempre caratterizzato l’azienda.
Il Centro Vendita San Rocco oggi offre un’ampia gamma di camper nuovi, tra cui marchi prestigiosi come Laika, Carthago, Malibu, Knaus, Chausson, Weinsberg, Tabbert, Etrusco, Crosscamp nonché una varietà di barche, gommoni e motori fuoribordo, essendo anche concessionario ufficiale Honda Marine. A completare l’offerta, un’attrezzata officina fornisce assistenza e montaggio di accessori post vendita, garantendo un servizio completo e di qualità ai propri clienti. Abbiamo incontrato Mirko Carozzi, direttore generale dell’azienda.

Camper Professional – Quando è nata la concessionaria e perché l’avete chiamata San Rocco?

Mirko Carozzi – La nostra azienda nasce nel lontano 1978, quando un importante concessionario Alfa Romeo di Varese che vendeva anche le caravan Roller, propose ai miei genitori, Fausto e Luisa, di avviare un’attività nel settore caravan. Accanto alla nostra prima sede c’era una cappelletta dedicata a San Rocco, santo ritenuto portafortuna. Da qui la decisione di mantenere questo nome anche per la nuova impresa, che iniziò la sua avventura commerciale vendendo caravan Roller e motori fuoribordo Evinrude, all’epoca molto richiesti sul mercato italiano.
Siamo partiti con una sede modesta per espanderci poi nel 1995 acquistando un altro spazio sopra un centro commerciale. Nel 2009 abbiamo fatto la scelta definitiva acquisendo questa area, che abbiamo comprato a lotti e oggi si estende su una superficie di 24.000 metri quadri totali di cui 8.000 coperti in una zona sostanzialmente in centro a Varese. All’inizio abbiamo sempre e solo venduto caravan, non credevamo molto nel camper. Intorno agli anni ’90 abbiamo affiancato alle Roller, che erano un po’ in declino, le caravan Knaus. E abbiamo iniziato a vendere anche motorizzati, Mobilvetta e Safariways dapprima e poi sono arrivati Laika ed Elnagh. Oggi rappresentiamo nove marchi e lavoriamo con i più grossi gruppi europei.

Camper Professional – Come mai avete deciso nel 2008 di fare un investimento così importante?

Mirko Carozzi – Ci siamo resi conto in quell’epoca che per crescere non potevamo rimanere fermi dove eravamo, avevamo due sedi, sempre in viale Borri, ma le dimensioni non ci permettevano di andare oltre. È capitata un’opportunità. Ovviamente è stato un sacrificio, questo non lo nascondiamo, però un sacrificio che ha portato risultati. Se cambia l’area espositiva, se cambia il sistema di esporre i prodotti, ovviamente questo aiuta a far crescere l’azienda inevitabilmente. Un passo in avanti secondo me era obbligatorio.

Camper Professional – Com’è cambiato il cliente negli ultimi cinque anni?

Mirko Carozzi – Prima della pandemia era un cliente molto preparato, che si informava su Internet e sui media di settore. Una tipologia, comunque, abbastanza standard, che abbiamo sempre avuto. Dopo la pandemia è arrivato un cliente totalmente nuovo, che si avvicinava per la prima volta al mondo camper e che si orientava su veicoli belli da guidare, piccoli, maneggevoli e questo ha creato la fortuna del van. Sia noi come imprenditori, sia il settore, dobbiamo far in modo che questo cliente nuovo continui a venire nei nostri showroom. Per quanto riguarda i clienti tradizionali, ci sembra che siano molto più attenti ai prodotti di qualità, ben costruiti. Il cliente di oggi sa già quello che vuole, non ha bisogno di particolari consigli, entra e già mi indica il modello di camper che avrebbe scelto.

Camper Professional – Rimanendo sulla clientela post-Covid, i cosiddetti newcomer, cioè chi ha scelto il camper in un periodo molto particolare perché permetteva il distanziamento sociale, è un cliente che rimane o è un cliente che è stato spinto sull’onda dell’emotività e poi si è accorto che forse questo non è esattamente il suo mondo?

Mirko Carozzi – Questa domanda me la ponevo anch’io all’epoca e continuo a farmela quando vendo un camper a un cliente totalmente nuovo del settore. Ero convinto che ci sarebbe stato un ritorno di veicoli, dovuto a chi si pentiva dell’acquisto. In realtà, questo non è accaduto. Chi ha acquistato il camper ne è rimasto entusiasta. Qualcuno lo ha già cambiato, magari con un veicolo più grande o con qualcosa di diverso, perché ovviamente al primo acquisto si può sbagliare. Abbiamo acquisito nuovi clienti e direi anche fedeli, per quella che è la nostra esperienza.

Camper Professional – L’euforia per il camper van prosegue?

Mirko Carozzi – Qualche acquirente del camper van ha cambiato idea perché si è reso conto che guidare un profilato o un motorhome non comporta alcun problema e preferisce una maggiore abitabilità in sosta. Sì, qualche permuta l’abbiamo fatta in questo senso. Però la vendita del camper van prosegue, non possiamo dire che sia in declino. Direi che sta mantenendo le sue quote.

Camper Professional – Lei è preoccupato per eventuali evoluzioni che ci potrebbero essere nei rapporti tra costruttore e concessionario?

Mirko Carozzi – I rapporti con le aziende con le quali collaboriamo sono tutti ottimi. Siamo un’azienda molto attenta alle evoluzioni del mercato, abbiamo investito molto nella nostra sede, nella formazione del nostro personale, nel nostro showroom e quindi in questo momento siamo assolutamente in grado di accontentare le esigenze dei costruttori. Quindi è un problema che probabilmente esiste, esisterà anche in futuro, ma noi abbiamo lavorato con giusto anticipo. Al pari di un concessionario automobilistico, l’idea su cui stiamo lavorando è quella di presentare il veicolo nel miglior modo possibile: un ambiente elegante e degli spazi personalizzati per ogni brand, con divanetti, tavoli e sedie e la possibilità di offrire al cliente uno spazio rilassante, nel quale fantasticare dei suoi prossimi futuri viaggi. Noi vendiamo un sogno e dobbiamo accompagnare la vendita con la miglior esperienza possibile.

Camper Professional – Quanto sono importanti per un’azienda come la vostra le altre attività come la vendita e installazione di accessori, l’assistenza e il noleggio?

Mirko Carozzi – Accessori e officina sono fondamentali. Non può esistere oggi un’azienda come la nostra, che non proponga accessori e che non abbia un centro di assistenza di ottimo livello. Questi sono due valori assoluti secondo me. La nostra officina è organizzata per occuparsi un po’ di tutto, compresa la meccanica. Ci occupiamo di elettronica, piccoli lavori di carrozzeria e abbiamo un reparto falegnameria. Quest’ultimo in verità, l’abbiamo un po’ ridimensionato perché, per fortuna, sui mezzi moderni ci sono meno pareti infiltrate e siamo molto attenti sulle permute: preferiamo non ritirare se abbiamo dei problemi di infiltrazione, perché sono lavori lunghi e gravosi che bloccano l’officina per settimane. Abbiamo acquisito degli altri capannoni adiacenti alla nostra sede e prevediamo, entro la fine dell’anno, di trasferire la nostra officina, che oggi può ospitare fino a quattro veicoli contemporaneamente e che un domani potrà avere una superficie pari al doppio dell’attuale. Sul noleggio il nostro obiettivo è crescere e investiremo parecchio in futuro. L’obiettivo sarà offrire una gamma mista di veicoli. Di solito il noleggio è orientato tendenzialmente al mansardato, ma noi cercheremo di offrire un po’ tutto, dal piccolo van al piccolo profilato fino a quello di 7 metri.

Camper Professional – Qual è il vostro approccio al mondo caravan? Come sta andando questo mercato? Ci credete ancora?

Mirko Carozzi – La zona di Varese, Milano, Como, Lecco ha una lunga tradizione nella vendita di caravan ed è normale che la mia azienda sia improntata in modo importante verso la caravan. Il rimorchio abitabile ha avuto un’impennata durante il post-Covid, adesso si è nuovamente stabilizzato, però i numeri sono quelli, sono costanti ed è un mercato che per noi funziona.

Camper Professional – Avete perso dei clienti per effetto dei tempi di consegna così lunghi?

Mirko Carozzi – Purtroppo qualche caso c’è stato. Giustamente il cliente ha deciso di rinunciare all’acquisto perché le attese erano lunghe. I clienti erano ovviamente informati del fatto che non ci fossero date certe sulla consegna. C’erano delle previsioni e qualche volta sono venute meno. Abbiamo deciso di lasciare al cliente gli usati che avevamo in permuta fino all’atto della consegna o fino a quando ci fosse la certezza che il veicolo fosse pronto entro un breve periodo. Questa è stata la nostra politica, che non ha creato disagio né a noi, né ai clienti.