Tata Motors ha annunciato l’acquisizione di Iveco Group per un valore di circa 3,8 miliardi di euro, con l’obiettivo di creare un nuovo campione globale nel settore dei veicoli commerciali. L’operazione si basa su un’offerta pubblica volontaria da 14,1 euro per azione, a cui si aggiungerà un dividendo straordinario stimato tra 5,5 e 6 euro per azione, legato alla separazione delle attività Defence di Iveco che dovrà completarsi entro marzo 2026. Il Consiglio di Amministrazione di Iveco ha approvato l’operazione e raccomandato agli azionisti di aderire, mentre Exor, azionista di riferimento con oltre il 27% delle azioni e il 43% dei diritti di voto, ha già dato il proprio sostegno irrevocabile.
La combinazione tra Tata Motors e Iveco Group darà vita a un player con ricavi intorno ai 22 miliardi di euro e oltre 540.000 veicoli venduti all’anno, con una presenza geografica equilibrata: circa il 50% delle vendite in Europa, il 35% in India e il 15% nelle Americhe, oltre a una crescente espansione nei mercati emergenti di Asia e Africa. Il nuovo gruppo avrà la possibilità di investire in innovazione, sostenibilità e mobilità elettrica, facendo leva su due portafogli prodotti altamente complementari e su una rete industriale priva di sovrapposizioni.
Tata Motors ha assicurato che l’identità e i marchi di Iveco saranno preservati, con la sede centrale che resterà a Torino e senza chiusure di stabilimenti né riduzioni di personale per almeno due anni dal completamento dell’operazione. “Questo è un passo logico che ci permette di competere su scala globale, con due mercati domestici strategici in India ed Europa,” ha dichiarato Natarajan Chandrasekaran, presidente di Tata Motors. Anche Suzanne Heywood, presidente di Iveco Group, ha sottolineato il valore dell’operazione: “Siamo orgogliosi di annunciare un’unione strategicamente significativa, che rafforza la nostra visione condivisa sulla mobilità sostenibile e offre prospettive positive per l’occupazione e per l’impronta industriale del gruppo.”
Il perfezionamento dell’acquisizione, subordinato all’approvazione delle autorità antitrust e regolamentari, è previsto entro la prima metà del 2026. Secondo Olof Persson, amministratore delegato di Iveco Group, l’operazione rappresenta “un’opportunità per accelerare l’innovazione, migliorare le capacità industriali e ampliare la presenza nei mercati globali, creando valore duraturo per tutti gli stakeholder.”
