Secondo gli ultimi dati diffusi da ASEICAR, asociación española de la industria y comercio del caravaning, l’istituzione rappresentativa degli imprenditori spagnoli della distribuzione di prodotti e servizi per il caravaning, c’è stata una ripresa delle immatricolazioni di autocaravan e caravan nuove a novembre, anche per effetto delle vendite del Salón Internacional del Caravaning di Barcellona. Nel mese di novembre 2025 sono state vendute in Spagna 465 autocaravan e camper nuovi, con un aumento del 36,8% rispetto allo stesso mese del 2024 (quando erano state 340). Anche le immatricolazioni di caravan nuove registrano un lieve incremento dell’8,8%, passando dalle 80 unità di novembre 2024 alle 87 unità immatricolate nel mese scorso.
Cresce inoltre il mercato dell’usato:
- le autocaravan e i camper di seconda mano aumentano del 19,7%, passando da 1.695 a 2.028 unità;
- le caravan usate crescono del 2,3%, da 470 a 481 unità.
Da evidenziare, il contributo determinante delle vendite realizzate durante il Salón del Caravaning di ottobre 2025, che si riflettono nell’aumento delle immatricolazioni di autocaravan nuove. Si osserva tuttavia un ridimensionamento della “febbre del van”, un fenomeno già emerso anche nei mesi precedenti. In questo contesto, il calo è meno marcato nel segmento degli urban van, che torna a crescere dopo diversi mesi di flessioni significative. La crescita delle immatricolazioni di autocaravan e camper nuovi compensa quasi interamente il calo registrato nel mese di ottobre rispetto all’anno precedente, confermando un effetto di rinvio degli acquisti nelle settimane precedenti lo svolgimento del Salón del Caravaning. Non tutto l’incremento è però attribuibile alla fiera di Barcellona: risultano infatti in forte crescita anche le immatricolazioni di autocaravan/camper usati e di caravan usate. Proprio i veicoli usati, sia autocaravan sia caravan, stanno trainando il mercato del caravaning nel corso di quest’anno. Anche le caravan nuove tornano su un percorso di crescita, con un aumento di quasi il 9% rispetto a novembre 2024.
