Media & Comunicazione

Paolo Bertino

CamperOnLine, un successo da oltre 25 anni

Dietro i numeri che la rendono la testata italiana online più importante del settore c’è un solo segreto: le persone che hanno contribuito a costruirlo seguendo un’evoluzione tecnologica impetuosa. Camper Professional ha intervistato il suo fondatore, nonché “deus ex machina”, Paolo Bertino. Che nel 1998, con grande lungimiranza, ha per primo imboccato questa strada

Testo di Paolo Galvani

Nel passaggio dalla carta al digitale, che nell’editoria consumer ha rappresentato una sfida epocale, tra i nuovi protagonisti emergenti del nostro settore c’è sicuramente CamperOnLine: una testata che vanta già una lunghissima tradizione, essendo nata prima degli Anni 2000, e che ha saputo seguire in più di 25 anni di storia l’evoluzione tecnologica. I numeri che ha raggiunto, che la rendono la testata italiana online più importante, dimostrano tanto la validità della scelta originale quanto la bontà delle scelte fatte nel tempo. Di tutto questo abbiamo parlato con Paolo Bertino, fondatore e direttore responsabile.

Camper Professional – Come è nata l’idea di CamperOnLine?

Paolo Bertino – La mia esperienza nel settore del mondo plein air inizia da giovanissimo con la tenda, seguita dalla caravan nel 1979 e dal camper nel 1987. Usando questo mezzo ho capito l’importanza di avere dei riferimenti per tracciare le rotte di viaggio. Nel lontanissimo 1998 si cominciava a pensare a quali servizi si potessero offrire su Internet e si iniziavano a vedere i primi portali e le prime iniziative divulgative. In quel momento abbiamo avuto l’idea di condividere le informazioni sulle aree di sosta per i camper. Era una cosa che, da camperista, facevo già privatamente, prima per me, poi per gli amici, poi per i colleghi. Quando si è trattato di pensare a qualche cosa che su Internet potesse avere un senso abbiamo cominciato a creare questo insieme di dati, il cui obiettivo era quello di essere facilmente condivisibile, e lo abbiamo chiamato CamperOnLine.

Camper Professional – Quali sono stati i primissimi riscontri? Com’è stata accolta l’idea di avere un luogo dove trovare le aree di sosta diverso dalle classiche guide cartacee?

Paolo Bertino – CamperOnLine venne accolto con grande entusiasmo da parte dei camperisti tecnologici. Col senno di poi fu una buona scelta, perché negli anni la percentuale di persone che sarebbero poi andate a utilizzare i computer, non ancora gli smartphone, è cresciuta. La nostra fortuna è stata quella di scommettere sulla crescita del mondo Internet, di provare a essere fra i primi invece che fra gli ultimi.

Camper Professional – Una scelta non solo fortunata, ma anche lungimirante…

Paolo Bertino – Non lo dico io, ma sicuramente ci abbiamo preso. Però va detto che eravamo preparati: in quel momento avevo già 18 anni di esperienza lavorativa in ambienti tecnologicamente avanzati, su Internet, e in quanto pionieri eravamo favoriti nel riuscire a esprimere le potenzialità dello strumento. All’epoca lavoravo all’Olivetti, che aveva base qui a Ivrea. Per noi la intranet, quella che oggi è scontata in qualsiasi azienda ma che allora era sconosciuta ai più, era la norma, e quindi la formazione professionale mi aveva aperto gli occhi facendomi capire che il futuro sarebbe stato lì.

Camper Professional – Quindi la fine della sua epoca lavorativa in Olivetti è coincisa con la nascita di CamperOnLine?

Paolo Bertino – Non esattamente, perché le primissime cose sono state fatte di notte, il sabato, la domenica. Solo dopo qualche tempo mi sono dimesso da Olivetti e sono entrato nell’azienda di cui sono socio, Netsurf, che eroga servizi su Internet, è impegnata in attività di sviluppo di software online ed è anche l’editore di CamperOnLine. È stata costituita da persone con esperienze diverse che a vario titolo, come me, sono uscite da Olivetti, ed è stata un elemento importante del nostro successo grazie alle competenze tecnologiche che ha portato in dote.

Camper Professional – Quando e come è nata l’idea che un progetto come Camper-
OnLine avrebbe potuto avere una vita propria all’interno di Netsurf?

Paolo Bertino – All’inizio creare CamperOnLine è stato un modo per farci conoscere, per far capire alle aziende che cosa si potesse fare con delle basi di dati. Così siamo partiti con quello che avevamo, pensando che magari qualche futuro cliente avrebbe potuto avere esigenze simili. Essendo io camperista, come altri due dei miei soci, l’idea è piaciuta subito e non c’è stato da convincere nessuno: tutti ci rendevamo conto che tra avere un elenco cartaceo stampato e avere invece la possibilità di consultare, sia pure solo su computer, dei dati sempre aggiornati c’era molta differenza.

Camper Professional – Quindi si può dire che CamperOnLine sia stata una sorta di “prototipo”, per i servizi che in realtà volevate offrire come Netsurf?

Paolo Bertino – Sì, è stato uno dei primi esempi di quello che si poteva fare a quel tempo per far comprendere alle persone e alle piccole aziende le potenzialità di Internet, che spesso veniva vista come un luogo ricco solo di pericoli.

Camper Professional – Qual è stata l’evoluzione? Quali i momenti importanti?

Paolo Bertino – Il resto è venuto da sé, perché dopo le aree di sosta si è cominciato a pensare ai campeggi e ai punti di assistenza. E qui sono arrivati i primi piccoli investimenti per avere visibilità. 
Oltre al sottoscritto, la prima persona che abbracciò l’idea fu, nel 2010, Michel Vuillermoz (oggi Head of Product Management di Laika Caravans, ndr) il quale, dopo essersi distinto per passione e competenza nei nostri forum, proveniva da un’esperienza lavorativa a Caravan e Camper. Per un paio d’anni siamo stati solo noi due a lavorare su CamperOnLine, e questa fu la prima svolta, il primo gradino di crescita. Con Michel abbiamo iniziato ad arricchire i contenuti con nuovi argomenti, con le prime prove, i report dalle fiere e le anteprime dai press meeting ufficiali. Con un entusiasmo e una voglia di fare che definirei “indimenticabili”.
Poco prima, Antonio Mazzucchelli mi aveva offerto la possibilità di ospitare su Caravan e Camper una rubrica mensile dove parlare di tecnologie e dei primi servizi online dedicati al settore. Grazie al suo supporto sono quindi diventato anche giornalista. Nel 2009, quando Antonio ha lasciato la rivista, il suo posto di direttore responsabile è stato occupato dal compianto Beppe Finello, che conoscevo già da tempo e che nel 2013 ci ha raggiunto per portare avanti il nostro progetto. Nel frattempo, si era unito al team di CamperOnLine anche Gianfranco Balliano, altra firma autorevole proveniente da AC Autocaravan, storica rivista di Bologna.
La nostra crescita non si è arrestata e la varietà di contenuti e interlocutori ha via via attratto altri grandi appassionati e professionisti, come Danilo Colombo e Davide Bon, già responsabile vendite di una concessionaria di autocaravan. Nel 2020, ha scelto di unirsi a noi anche Renato Antonini, affermato giornalista proveniente da PleinAir. 
Con mio figlio Andrea, che è “nato in camper” ed è cresciuto professionalmente nel team a partire dal 2014, abbiamo iniziato a innovare anche sul fronte social e nelle modalità di riprese video, area in cui ora abbiamo anche il supporto di Marco Cermelli, esperto videomaker e camperista, qualifica distintiva ricorrente nel nostro team.
Dopo l’arrivo di Michel Vuillermoz, con la nascita delle prime prove di camper in video, è stato Beppe Finello a prendere in mano l’editing e a impostare il modello sui cui sono basati anche i nostri video attuali. Fino ad allora avevamo solo sperimentato, senza avere esperienza specifica. Con lui abbiamo invece creato il canale CamperOnTube su YouTube e programmato le attività video con una cadenza regolare. E a oggi abbiamo superato i 34 milioni di visualizzazioni e i 900 video pubblicati.

Camper Professional – Mi è piaciuto molto l’accento che ha voluto mettere sulle persone, nonostante il soggetto fosse CamperOnLine…

Paolo Bertino – In questo tipo di attività il punto fondamentale sono proprio le persone. La stessa idea, con persone diverse, non avrebbe raggiunto questo livello. È stato importante lavorare con chi condivide gli obiettivi e conosce i metodi per raggiungerli. E di certo l’entusiasmo di essere tutti appassionati di vacanze all’aria aperta – in camper, in caravan, in van – aiuta non poco!

Camper Professional – Che cos’è oggi CamperOnLine? Come lo descrive a una persona che ne ha solo sentito parlare?

Paolo Bertino – CamperOnLine oggi è un’iniziativa editoriale multicanale e multimediale che copre tutti gli aspetti che gravitano intorno a chi ama viaggiare in camper. Comprende quindi tutti i servizi, le informazioni, le nozioni di cui un aspirante camperista o un camperista già esperto può aver bisogno. Abbiamo delle sezioni e delle iniziative dedicate a chi sogna il camper, ma anche a chi ancora non ce l’ha, e proponiamo servizi online a chi invece ne è già in possesso e lo deve accessoriare e manutenere. Gran parte delle informazioni è rivolta a chi il veicolo lo utilizza: idee per muoversi, dove dormire, come pianificare, cosa visitare, stimoli per sfruttarlo al meglio. E diciamo che abbiamo avuto un riscontro tale per cui molti interlocutori di carattere internazionale hanno trovato utile avvalersi dei nostri servizi per comunicare con un pubblico scelto e mirato.
Come attività B2C, CamperOnLine è un canale considerato moderno dal punto di vista del front-end, anche se quello che poteva essere moderno ieri non lo è più oggi, e quello che lo è oggi non lo sarà domani. È sempre una continua rincorsa… Sostanzialmente è uno strumento attuale che nel tempo si è diversificato cercando di seguire i diversi standard emersi, dal computer agli smartphone, dai social ai video.

Camper Professional – A parte le visualizzazioni su CamperOnTube e i video pubblicati, quali sono le dimensioni attuali di CamperOnLine?

Paolo Bertino – Oggi contiamo oltre 130 mila utenti unici registrati, dimensione in linea con quelli dei nostri follower sul canale Facebook (146 mila). In realtà, le persone che ci leggono sono di più, perché per accedere non è necessario registrarsi. Noi consentiamo la lettura a chiunque e chiediamo la registrazione solo a chi desidera partecipare in modo attivo, con i commenti, i contributi, le segnalazioni: e questa grande community di appassionati è l’altro cuore pulsante di CamperOnLine. Per quello che riguarda l’app, invece, abbiamo avuto finora oltre 300 mila download tra gli ambienti Android e iOS. Essendo pentalingue, supera i confini nazionali, perché viene utilizzata da camperisti che riconoscono che per quanto riguarda le strutture di sosta in Italia siamo meglio e più aggiornati noi di altre rispettabilissime app specializzate del nord Europa.
Instagram è un po’ diverso dagli altri social, e qui siamo cresciuti molto bene. Ci tengo a sottolineare che i 327 mila follower che ci seguono sono tutti organici e molto internazionali. Instagram è la piattaforma su cui abbiamo avuto più successo anche fuori dall’Italia.
Siamo anche partiti su TikTok, dove abbiamo oltre 37 mila follower. Qui però il successo si misura anche con i “like”: fino a oggi non abbiamo spinto più di tanto per l’incertezza normativa che circonda lo strumento, ma abbiamo comunque quasi 240.000 like alla pagina.

Camper Professional – Sul web, invece, qual è la differenza tra CamperOnLine e Camper-
OnLine Magazine?

Paolo Bertino – Camper Online è un ambiente dedicato alla community, che raccoglie e facilita la condivisione anche di contenuti dei nostri iscritti, mentre CamperOnLine Magazine raccoglie tendenzialmente gli articoli redatti da noi, come le prove, le presentazioni dei video, i report delle fiere, i lavori redazionali. Il Magazine è lo “scrigno” del prodotto editoriale giornalistico, mentre su CamperOnLine ci sono più dati e più contributi della community. Le due cose sono piuttosto ben integrate e quindi questa sfumatura secondo me per l’utente finale è un dettaglio che non ha molta rilevanza.

Camper Professional – In questo mondo che tecnologicamente cambia vorticosamente, tra social e app diverse, strumenti nuovi e così via, sono cambiate secondo lei anche le esigenze dell’utente?

Paolo Bertino – Sicuramente. Tralasciando il passaggio dalla carta al digitale, in tutti questi anni abbiamo assistito ad almeno due significative rivoluzioni, più che evoluzioni. La prima è stata l’introduzione degli smartphone, che consentono la fruizione dei contenuti in mobilità e la creazione di app che lavorano tenendo conto della prossimità: grazie al GPS sanno dove ci si trova e quindi calcolano il percorso e visualizzano punti di interesse vicini a noi, agevolano la messaggistica e i contatti, e le abbiamo sempre a portata di mano.
Il secondo step significativo è stato l’avvento dei social, che certamente ha cambiato molto il rapporto con la tecnologia, nel bene e nel male. Secondo me molto nel male, ma non possiamo fermare né cambiare il mondo: bisogna solo adeguarsi e possibilmente prevenire i cambiamenti. I social hanno messo in mano a tutti la possibilità di esprimersi, spesso su temi che non conoscono e troppo spesso con modalità che di persona non oserebbero adottare. Troppi sono tuttologi, commentano in modo sgarbato, talvolta volgare, pensando ingenuamente di rimanere anonimi.
Anche senza arrivare ai casi estremi, questi atteggiamenti rendono una grossa parte dei contenuti che si leggono sui social fortemente dubbi, praticamente inattendibili, difficili da giudicare. Per l’utente medio questo significa non rendersi nemmeno ben conto se si sta attingendo a una fonte affidabile, raccogliendo informazioni credibili, o se invece si stanno seguendo interessi altrui. Il problema è che non tutti hanno chiaro questo concetto, e quindi sui social c’è spesso questa aria di presunta libertà che talvolta trascende con contenuti inopportuni e fuorvianti, non di rado derivando verso l’uso di terminologie inaccettabili e l’esposizione di concetti falsi e pretestuosi. Beato chi sa distinguere e si rende conto di doverlo fare.

Camper Professional – In questo contesto, qual è secondo lei il ruolo di CamperOnLine, che si trova in mezzo tra l’industria – che ha bisogno di far conoscere i propri contenuti in termini di prodotti – e gli utenti finali che quei prodotti dovrebbero comprare?

Paolo Bertino – L’obiettivo che noi ci diamo è quello di essere un punto di equilibrio, uno spazio dove, chi vuole, sa di trovare un’informazione professionale, competente, documentata, non “per sentito dire”. Un punto di equilibrio professionale, con presentazioni sempre aggiornate e un confronto fra tante proposte sul mercato. Quando noi facciamo un’affermazione o presentiamo una novità, operiamo sulla base di una vasta esperienza e con una approfondita conoscenza delle nuove tecnologie e delle più recenti modalità di produzione. E offriamo un’ampia varietà di documentazione al riguardo, in modo da agevolare chi desidera confrontare, analizzare, approfondire.

Camper Professional – Nel 1998 è stato lungimirante. Che cosa vede oggi nei prossimi dieci anni di CamperOnLine?

Paolo Bertino – La mia convinzione, non solo il mio sogno, è che tra dieci anni CamperOnLine sarà ancora un attore protagonista nella comunicazione di questo settore. Il nostro impegno è quello di mantenerci al passo con le tecnologie, con le novità, con le nuove forme di comunicazione che emergeranno, come è stato finora. Grazie ai presupposti di esperienza, al supporto della nostra azienda e all’entusiasmo di tutta la nostra squadra possiamo ben sperare in questo senso.

Il ricordo di Beppe Finello

Nella storia di successo di CamperOnLine un posto speciale lo merita Beppe Finello, prematuramente scomparso alla fine dello scorso anno. È stato lui, infatti, a proporre a Paolo Bertino di introdurre strutturalmente la produzione video in CamperOnLine, creando un format di grande impatto. “Lui era una persona estremamente positiva, volenterosa, sempre pronta a impegnarsi,” ricorda Paolo Bertino. “Era uno di quelli che diceva che per raggiungere 100 bisogna fare 140: non si accontentava, come molti, di arrivare a 90. Una persona profondamente corretta e onesta, molto disponibile, con grande amore per la sua famiglia e con interessi coltivati con passione, come le scienze e – soprattutto – la musica. Curioso, sempre alla ricerca del dettaglio migliorativo, generoso con tutti, mai egoista, prodigo di consigli che la sua vasta esperienza gli consentiva di distribuire a piene mani. Molto colto e, nonostante ciò, desideroso di crescere e perfezionarsi, studioso e innovatore. E al tempo stesso riservato, serio, concentrato, teso all’obiettivo sempre perseguito con entusiasmo. È stato un maestro per tutti noi di CamperOnLine. Ancora a lungo ci gioveremo dei suoi consigli, delle sue raccomandazioni, delle sue intuizioni”.
“Ho avuto la fortuna di incontrare Beppe vent’anni fa,”
dice Antonio Mazzucchelli, Direttore Responsabile di Camper Professional Italia. “Era un viaggiatore entusiasta e un irriducibile camperista. Nella primavera del 2003, iniziammo a lavorare insieme sul mensile Caravan e Camper di cui ero direttore responsabile. Nacque un’amicizia sincera, corroborata anche dalla passione per la musica: lui tastierista, io batterista. Con Beppe perfezionammo la Superprova di Caravan e Camper, un rigoroso test su strada che valutava le prestazioni, i consumi, il peso e, ovviamente, esaminava in dettaglio l’abitabilità. Questi test on the road erano già di per sé innovativi per il nostro settore, quantomeno in Italia, ma Beppe fu l’ispiratore anche di un’iniziativa ancora più ardita: le Superprove in video. La scioltezza e la proprietà di linguaggio con cui Beppe sapeva descrivere i veicoli davanti alla telecamera mi sorprese sin dal primo filmato. Ho avuto il piacere e l’onore di lavorare con Beppe fino a settembre 2009, quando ho lasciato la direzione di Caravan e Camper per intraprendere nuove sfide. È stato lui a prendere il mio posto come direttore responsabile. Beppe ha gestito questo storico mensile con eccezionale dedizione e professionalità, fino a quando non ha scelto di unirsi al team di CamperOnLine. In questo nuovo ruolo, ha portato la sua vasta esperienza al nuovo editore, dimostrando ancora una volta la sua attitudine alla ricerca e all’innovazione nella comunicazione di settore. Con la sua scomparsa ho perso un caro amico, un collega serio e preparato, una fonte di ispirazione”.