Reefilla cambia nome e diventa VOLTAB. Il rebranding segna l’avvio di una nuova fase per l’azienda fondata nel 2021 a Torino da Marco Bevilacqua, Pietro Balda e Gabriele Bergoglio, tre manager provenienti dal settore automotive.
La società ha scelto di adottare il nome del prodotto che, negli ultimi mesi, le ha consentito di estendere il campo di applicazione delle proprie tecnologie di accumulo e generazione elettrica. Nata inizialmente con un’attività focalizzata sulla ricarica mobile on-demand dei veicoli elettrici, l’azienda si propone oggi come fornitore di generatori elettrici a batteria destinati a diversi settori professionali e al tempo libero.
Tra i mercati indicati come prioritari figura quello dei veicoli ricreazionali, nel quale stanno aumentando le richieste di autonomia energetica e di sistemi in grado di alimentare le utenze di bordo senza ricorrere a un collegamento alla rete elettrica o a generatori a combustione.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, i sistemi VOLTAB possono garantire per oltre un giorno e mezzo l’alimentazione dei servizi di un camper, consentendo l’utilizzo di apparecchiature elettroniche, climatizzazione e cucina elettrica. La ricarica può avvenire tramite l’alternatore del veicolo oppure attraverso pannelli solari.
La soluzione è rivolta sia agli utenti del turismo itinerante sia a professionisti e nomadi digitali che utilizzano camper e van come spazi mobili per il lavoro e la vita quotidiana. L’assenza di emissioni durante il funzionamento e un livello sonoro paragonato dall’azienda al brusio di una biblioteca rappresentano due degli elementi con cui VOLTAB intende differenziarsi dai tradizionali gruppi elettrogeni.
“La transizione energetica non può essere soltanto un principio etico, per affermarsi deve diventare un’alternativa economicamente credibile”, afferma Marco Bevilacqua, CEO e cofondatore di VOLTAB. “Con i nostri sistemi stiamo dimostrando che è possibile coniugare prestazioni, affidabilità e convenienza, superando i limiti dei tradizionali generatori a combustione”.
In concomitanza con il cambio di identità, l’azienda ha rivisto e ampliato il proprio portafoglio prodotti, che comprende ora soluzioni con potenza fino a 11 kW e capacità fino a 22 kWh. Il modello più compatto, VOLTAB GO, offre una potenza prossima ai 4 kW e una capacità di 3,1 kWh, con un peso inferiore ai 20 chilogrammi. Secondo l’azienda, la configurazione dei sistemi permette di concentrare, a parità di volume, fino a tre volte più energia rispetto ad altri dispositivi portatili disponibili sul mercato.
Tutti i prodotti vengono progettati e costruiti in Italia, presso la sede di Torino. La filiera coinvolge inoltre fornitori di Ivrea e Latina, rispettivamente per la lavorazione delle componenti plastiche e metalliche.
Nella produzione vengono impiegate anche batterie second life provenienti dal settore automotive, grazie a un accordo con Stellantis e IVECO Group. La selezione e la verifica delle celle avvengono nel Battery & Energy Competence Center realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino.
Il centro utilizza un sistema di testing basato sull’intelligenza artificiale che permette di verificare l’efficienza delle celle con una procedura fino a quaranta volte più rapida rispetto ai metodi comunemente adottati.
Nel primo semestre del 2026 l’azienda ha prodotto oltre 300 unità, con un portafoglio ordini già completo fino a settembre. Dopo il consolidamento della rete commerciale italiana, il prossimo obiettivo è l’espansione nei principali mercati europei attraverso accordi di distribuzione da concludere entro la fine dell’anno.
Oltre al comparto dei veicoli ricreazionali, i generatori VOLTAB vengono già impiegati nelle produzioni musicali e cinematografiche, nei cantieri, nella nautica, negli esercizi commerciali, nei food truck e negli eventi. Sono inoltre in crescita le applicazioni nei contesti di emergenza, nei quali l’energia elettrica può non essere disponibile a causa di guasti o calamità naturali.
