Stellantis, la forza del dialogo
Ad Atessa abbiamo incontrato Roberto Fumarola e Stefano Carrea, rispettivamente responsabile e product manager dei veicoli ricreazionali per l’area “Enlarged Europe”. Ecco il loro punto di vista sull’attuale situazione di mercato
Testo di Paolo Galvani
Durante la visita allo stabilimento Stellantis di Atessa per la presentazione del programma CustomFit, Camper Professional ha avuto l’opportunità di incontrare Roberto Fumarola, Head of Recreational Vehicles Enlarged Europe, e Stefano Carrea, Product Manager Recreational Vehicles Enlarged Europe. Con loro abbiamo parlato di personalizzazione, elettrico, mercato, assistenza e della visione futura dell’azienda nel mondo dei camper.
Camper Professional – Iniziamo da Stefano Carrea. Ci spiega in cosa consiste il suo ruolo in Stellantis?
Stefano Carrea − Mi occupo di prodotto nel team vendite RV: raccolgo le esigenze dei nostri clienti – cioè i produttori di camper – e le porto all’ingegneria, all’omologazione, o all’ente competente. Il mio compito è cercare soluzioni concrete che vadano incontro alle loro richieste. Servono molta capacità di ascolto e altrettanta determinazione per trasformare le richieste in progetti fattibili.
Camper Professional – Negli ultimi anni Stellantis ha fatto molti passi avanti nel rispondere alle richieste di personalizzazione dei costruttori. Cosa c’è di nuovo oggi con il programma CustomFit?
Stefano Carrea − La vera novità non è solo tecnica, ma di approccio. Stellantis è stata tra i primi a sedersi davvero al tavolo con i costruttori di camper per capire le loro esigenze specifiche. “Born to be a Motorhome” per noi non è uno slogan: significa progettare versioni nate fin dall’origine per diventare veicoli ricreazionali. Oggi, nella linea produttiva, una buona parte dei mezzi è già destinata a questo mercato: telai speciali, cabine col tetto tagliato, scudati compatibili con telaio AL-KO… E il lavoro continua, anche guardando avanti, per esempio sugli ADAS obbligatori dal 2026. Stiamo sviluppando soluzioni con i clienti per integrare sensori e camere anche sui motorhome, mezzi che in origine non hanno parabrezza.
Camper Professional – C’è mai stata una richiesta che non siete riusciti a soddisfare?
Stefano Carrea − In realtà no. Magari all’inizio è servito del tempo per capire la richiesta e la sua reale applicazione, ma alla fine abbiamo sempre trovato una soluzione. Inserire una variante anche minima – un passo, una larghezza, un’opzione tecnica – in un impianto complesso come quello di Atessa richiede un lavoro notevole. Ma se la richiesta ha senso, la realizziamo.
Camper Professional – L’unificazione della gamma motori ha aiutato in questo contesto?
Stefano Carrea − Moltissimo. Avere un unico motore con potenze diverse distribuite su più brand semplifica sia il lavoro in fabbrica sia quello dei concessionari e delle officine. Meno codici, meno pezzi diversi, più rapidità, più efficienza.
Camper Professional – Parliamo ora di elettrico. Che cosa offre oggi Stellantis ai produttori nel settore dei veicoli ricreazionali?
Stefano Carrea − Attualmente proponiamo due versioni: un van elettrico L3 sotto i 6 metri di lunghezza e un cabinato L3 con sbalzo ridotto, massa complessiva di 4.250 kg, batteria da 110 kWh e motore da 200 kW (270 CV, ndr). Abbiamo tolto la paratia posteriore, introdotto il tetto tagliato e i sedili girevoli, proprio per agevolare l’allestimento camper. Il telaio special, per ora, non è disponibile ma è in previsione.
Camper Professional – Qual è la reazione del mercato camper rispetto all’offerta elettrica?
Roberto Fumarola − Abbiamo già fornito dei prototipi agli allestitori, ma la domanda da parte dell’utente finale non è ancora concreta. Finché non si risolvono temi come autonomia, peso batterie, infrastrutture di ricarica e costi, il camper elettrico rimane difficile da proporre. Ma dobbiamo iniziare ora: il 2035 si avvicina e non penso si tornerà indietro.
Camper Professional – Dal punto di vista di mercato più in generale, com’è la situazione attuale?
Roberto Fumarola − Il 2023 è stato complicato. I costruttori hanno ordinato molto, spinti dai concessionari. Ma poi la domanda ha rallentato. Alcuni dealer sono andati in difficoltà e i produttori di camper hanno dovuto avviare campagne promozionali.
Camper Professional – Quanto ha inciso questa situazione sulla vostra pianificazione produttiva?
Roberto Fumarola − All’inizio del 2024 abbiamo visto un calo di ordini. Abbiamo dovuto rivedere la pianificazione produttiva e la distribuzione. Come nelle edizioni precedenti, Stellantis sarà presente al Salone di Düsseldorf, la più grande fiera in Europa dedicata al settore dei camper, per presentare la gamma e rafforzare i rapporti con allestitori e clienti. Siamo confidenti che questo salone dia un buon impulso alle vendite di camper per i quali resta sempre molto alto l’interesse da parte dei visitatori…
Camper Professional – Il rialzo dei prezzi degli ultimi anni ha penalizzato il settore. Quanto ha inciso la base meccanica?
Roberto Fumarola − Ha inciso, ma non da sola. Anche i costi delle materie prime, dell’energia e della produzione hanno spinto verso l’alto i listini. E, come sempre accade in queste situazioni, gli allestitori hanno dovuto adeguare i prezzi.
Camper Professional – Fuori dall’Europa ci sono opportunità?
Roberto Fumarola − Forniamo già Australia e Nuova Zelanda, stiamo lavorando con la Malesia. L’Europa è un mercato maturo, guardare all’estero diventa strategico. Per ora, però, è tutto in fase iniziale: ci vuole tempo.
Camper Professional – Il segmento dei minivan camperizzati ha perso slancio. Che ne pensate?
Roberto Fumarola − È un segmento ibrido. Veicoli che fanno da auto e camper, ma non benissimo nessuno dei due ruoli. Il pubblico ha iniziato a riflettere: pagare 70.000 euro per un van senza bagno ha senso? Anche altri costruttori specializzati in questo segmento hanno visto un calo. Noi ci abbiamo provato, ma ora la domanda è in discesa.
Camper Professional – Che tipo di collaborazione avete con i produttori di camper sul piano tecnico?
Stefano Carrea − C’è un confronto costante. Quando si sviluppano progetti ADAS, ci si incontra anche ogni settimana. In generale, ogni 2-3 mesi ci si aggiorna. Credo che ci sia una forte componente consulenziale nel nostro lavoro, ed è un servizio che credo sia premiante per noi. Non so quanti altri lo facciano in modo così diretto.
Camper Professional – In conclusione: che messaggio volete dare ai produttori di camper e agli operatori della filiera?
Roberto Fumarola − Che Stellantis c’è, ascolta e vuole restare al fianco dei costruttori. Lo abbiamo dimostrato negli anni e continueremo a farlo.
Stefano Carrea − La nostra forza è il dialogo. Personalizzazione, consulenza e innovazione: è questa la nostra ricetta per affrontare il futuro.
In apertura: Roberto Fumarola
Sotto: Stefano Carrea

