Si è inaugurata questa mattina la quindicesima edizione del Salone del Camper. La manifestazione, organizzata da Fiere di Parma e da APC – Associazione Produttori Caravan e Camper e che beneficia del patrocinio del Ministero del Turismo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, proseguirà fino a domenica 22 settembre. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato Franco Mosconi (presidente Fiere di Parma), Michele Guerra (sindaco di Parma), Simone Niccolai (presidente di APC), Antonio Erario (responsabile delle divisone normative e accordi internazionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Antonio Cellie (amministratore delegato di Fiere di Parma) e Daniela Santanchè (ministra del Turismo).
Al centro dell’evento ci sono state le prospettive per Fiere di Parma e del Salone del Camper (accordo rinnovato per altri cinque anni), la comunicazione dei buoni risultati di mercato (+24,34 per cento di immatricolazioni nel corso dell’ultima stagione), il sostegno alla revisione della direttiva europea sulle patenti di guida e gli investimenti sul turismo all’aria aperta, a cominciare dal bando per il finanziamento di nuove piazzole per la sosta dei veicoli ricreazionali.
La Fiera delle “tre R”
L’apertura dei lavori è stata affidata a Franco Mosconi, che ha sottolineato come questa sia una fiera definibile come quella delle “tre R”. La prima è Regolarità, visto anno dopo anno continua a coinvolgere le famiglie con i bambini; la seconda è Riconoscibilità (riferito a Fiere di Parma nel suo complesso), perché offre prodotti che hanno una precisa collocazione, come il Salone del Camper e Cibus; la terza è Reputazione, che è autoesplicativa.
Poi Mosconi ha parlato delle prospettive. “Nella primavera del 2023 abbiamo siglato l’accordo con Fiera Milano, con la nascita di una nuova società in cui noi siamo parte della governance,” ha detto. “Stiamo poi estendendo le partnership con Fiere di Colonia, che è una delle più importanti società fieristiche d’Europa, e con la fiera tedesca di Francoforte. Altre operazioni sono in divenire, con il sostegno dei soci pubblici e privati. Su queste naturalmente ho un elementare dovere di riservatezza, ma siamo una società in divenire che ha già fatto tante buone cose e altre sta cercando di fare.”
Il saluto del sindaco di Parma
Nel saluto di Michele Guerra, sindaco di Parma, c’è il riconoscimento del Salone del Camper come appuntamento fondamentale per la città. “Fiere come questa non diventano solo appuntamenti fissi in agenda, ma entrano nei modi di pensare della città,” ha detto. “Ho visto con piacere che la parola ‘turismo’ viene anche coniugata al plurale, ‘turismi’. Il dato turistico di Parma in dieci anni è triplicato, anche grazie al lavoro dell’amministrazione comunale. Ed è giusto dire ‘turismi’ perché in città come la nostra, di dimensioni medie dal punto di vista turistico, si è dovuto scommettere su specifici asset, come la cultura e il cibo. Da questi due assi è partito un percorso che ci porta a lavorare anche su altro, dalla convegnistica allo sport. Puntiamo su settori diversi che sono per noi occasioni promozionali. Le fiere sono un luogo fondamentale, perché sono lo spazio che ci permette, nella scadenza di un calendario annuale sempre più ambizioso, di riuscire ad ampliare questo nostro potenziale”.
I numeri di mercato
Simone Niccolai, presidente APC, ha iniziato il suo intervento sottolineando invece quanto questo sia per lui un momento particolarmente emozionante. “Generalmente non mi succede,” ha detto, “ma qui sì. Significa che è qualcosa che ho nel cuore e a cui tengo molto”. Poi Niccolai ha annunciato che l’accordo per Il Salone del Camper è stato rinnovato per almeno altre cinque edizioni. “Sappiamo che Fiere di Parma nei prossimi anni porterà molte positive novità che renderanno il Salone del Camper ancora più professionale, bello e fruibile. Arrivare a oltre 100.000 visitatori è un obiettivo importante, che ci colloca in maniera solida al secondo posto a livello europeo nella sfera del movimento ‘en plein air’. Davanti a noi ci sono solo i tedeschi con Düsseldorf, manifestazione storica, iper-strutturata, con 250.000 visitatori. Numeri per noi irraggiungibili, ma il secondo posto davanti ai francesi agli inglesi e a tutti gli altri ci fa molto piacere. 100.000 è un numero importante: vale quanto il concerto di un’importante rock star o di una finale di Champions League. È un qualcosa che appartiene ormai al territorio di Parma”.

Poi Niccolai ha evidenziato qualche numero: nella stagione che si è chiusa il 31 di agosto sono stati immatricolati 6.892 veicoli, contro i 5.542 di quella precedente, con una crescita del 24,34%. Niccolai ha voluto sottolineare come questo risultato sia in continuità con i risultati di crescita degli ultimi dieci anni. Nel 2014 il livello delle immatricolazioni non arrivava a 4.000 unità, ma da allora l’incremento è stata costante, anche se con gli scompensi delle stagioni segnate dalla pandemia e dai suoi postumi: quella del 2020/2021 che ha visto l’esplosione della domanda, e le due successive, dove la mancanza di chassis e componenti ha rallentato le vendite. Il livello attuale ci riporta invece sulla stessa linea di tendenza che, partita dieci anni fa, continua a salire.
“Stiamo quindi seguendo una linea che speriamo dall’Inferno ci porti non dico al Paradiso, ma almeno al Purgatorio,” ha chiosato Niccolai. In Europa la situazione è ugualmente positiva, con una crescita delle immatricolazioni nel primo semestre 2024 pari al 9,4%. Gli sforzi di APC per sostenere il settore sono focalizzati sulla realizzazione di campagne di comunicazione e marketing, sull’offerta di consulenze a comuni e imprenditori per la realizzazione di aree di sosta camper, sull’interazione con le istituzioni a livello europeo, sul coordinamento delle attività con le istituzioni stesse e la European Caravan Federation (ECF), oltre che sull’ovvio proseguimento della collaborazione tra il Salone del Camper e Fiere di Parma.
Patente “B” verso le 4,25 tonnellate
All’ingegner Antonio Erario, responsabile delle divisone normative e accordi internazionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è spettato il compito di rassicurare il settore in merito all’attenzione che a livello governativo viene posta su questo mercato. “Come Ministero siamo responsabili delle normative in merito a costruzione, sicurezza e impatto ambientale,” ha spiegato. “Sui tavoli europei in cui sediamo cerchiamo di tenere sempre a mente le specificità di questo settore, e pensiamo di esserci riusciti”.

Oggi a livello europeo c’è in discussione il dossier sulla revisione della direttiva sulle patenti di guida. I camper sono diventati sempre più sicuri, ma pesano di più. Secondo Erario, negli ultimi 10 anni il peso è aumentato mediamente di 350 chili, rendendo difficile il rispetto del limite delle 3,5 tonnellate di portata massima per la guida con la patente “B”. Sui tavoli europei ci sono oggi due proposte, molto simili, che mirano a permettere di guidare veicoli omologati fino a 4,25 tonnellate. “Prossimamente inizieranno i cosiddetti ‘triloghi’ (i negoziati tra Parlamento e Consiglio Europeo per arrivare a una proposta condivisa, ndr) e come Italia vogliamo sostenere l’emendamento che porterà il limite a 4.250 chili”.
Erario ha sottolineato che Paesi come la Francia e la Germania avevano una norma analoga già in vigore prima dell’armonizzazione europea, avvenuta 18 anni fa, e quindi hanno continuato a far guidare a chi aveva i diritti acquisiti, quindi i conducenti più anziani, veicoli più pesanti: “Le statistiche dimostrano che negli ultimi dieci anni abbiamo avuto un incremento del 107% delle immatricolazioni di camper e che dal punto di vista delle statistiche di incidentalità non è cambiato nulla: i livelli sono molto bassi, e quindi si tratta di veicoli sicuri da guidare in tutta serenità per una vacanza. Il nostro impegno è di far approvare questa direttiva”.
L’attenzione della ministra Santanchè
Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, ha accolto sul palco Daniela Santanchè, ministra del Turismo, alla quale ha chiesto quali siano le prospettive su cui continuare a lavorare per sostenere la crescita del settore. La risposta è partita dall’importanza delle fiere: “Il settore è fondamentale per riuscire a destagionalizzare. Per il successo è importante essere consapevoli che da soli non si vince, ma bisogna fare un lavoro di squadra. Il vostro accordo con Fiera Milano va in questa direzione. Avere un settore fieristico frammentato e privo di una dimensione comune impedisce l’arrivo del successo. Plaudo quindi all’accordo fatto con Fiera Milano”.

Poi l’attenzione si è spostata sul turismo all’aria aperta, settore su cui il Ministero si dice molto impegnato. “Non vediamo sole le immatricolazioni,” ha detto Santanchè, “ma anche come funzionano i nostri villaggi, che non mi piace nemmeno più chiamare campeggi, una parola che non ha più quell’accezione di positività che aveva un tempo. A volte si immagina ancora il campeggio come la vacanza con la tenda, ma c’è stata invece una grande evoluzione. Oggi parliamo di un turismo ‘alto-spendente’. Comprare un camper è un investimento e questa è una cosa che vedo positivamente”.
Santanchè ha sottolineato come non le piaccia vedere l’Italia al secondo posto nel settore del turismo. “Non ci sto a vedere la Francia davanti a noi e voglio portare l’Italia al primo posto. Odio il termine ‘piazzola’, che mi fa immaginare uno spazietto, e che invece deve essere uno spazio di qualità e capace di garantire una certa sicurezza. Ne abbiamo poche rispetto alla Francia e per questo la prossima settimana partirà il bando da 34 milioni di euro con il quale vogliamo fare un salto di qualità”. E, secondo la ministra, questo processo non va sostenuto solo con le infrastrutture, ma anche con la comunicazione al resto del mondo.
Turismo di qualità e destagionalizzazione
Santanché ha chiesto di provare a spostare il punto di vista dal quale si guarda al turismo. “Dobbiamo smettere di contare le teste che arrivano nella nostra nazione,” ha detto, “e calcolare invece quanti soldi i turisti lasciano sul territorio. Dobbiamo metterci in testa che siamo una nazione di qualità e non di quantità. Dobbiamo alzare l’asticella per attrarre un turismo alto-spendente ed essere sempre più competitivi e sfidanti, cercando di essere i migliori”.
Infine, dalla ministra è arrivato un appello al mondo imprenditoriale per la destagionalizzazione: “Dobbiamo cercare di tenere le strutture aperte il più possibile, perché se a metà settembre tutto chiude, è difficile sostenere la crescita del turismo. Mi rendo conto che l’imprenditore ha un conto economico da tenere sotto controllo e per questo il governo deve sostenere chi decide di tenere aperto, almeno per un certo periodo di tempo, fino a che non si innesca un circolo virtuoso”. Su questo ha promesso che si lavorerà.
