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Stagione turistica 2026: in Croazia oltre 14 milioni di pernottamenti nei primi cinque mesi

La stagione turistica 2026 in Croazia si apre con indicatori positivi. Nel periodo gennaio-maggio il Paese ha registrato 4,5 milioni di arrivi e oltre 14 milioni di pernottamenti, con una crescita rispettivamente del 5% e del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati, elaborati attraverso il sistema nazionale eVisitor per la registrazione degli arrivi e delle partenze dei turisti, sono stati diffusi dall’Ente Nazionale Croato per il Turismo (HTZ) e confermano il buon andamento della domanda nella prima parte dell’anno.

La costa adriatica continua a rappresentare il principale motore del turismo croato, con 12,2 milioni di pernottamenti e un incremento dell’8% su base annua. Anche le aree dell’entroterra mostrano un andamento positivo, seppure più moderato, con una crescita del 3%.

Secondo il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, i risultati dei primi cinque mesi confermano l’efficacia delle politiche orientate alla destagionalizzazione. La strategia del Governo punta infatti a rafforzare i flussi nella pre-stagione e nella post-stagione, favorendo una distribuzione più equilibrata della domanda turistica lungo l’intero arco dell’anno.

L’attenzione degli operatori è ora rivolta ai mesi di luglio e agosto, tradizionalmente centrali per il settore. Le previsioni indicano tuttavia una domanda leggermente più prudente rispetto agli anni precedenti, anche a causa del contesto geopolitico internazionale e delle tensioni in Medio Oriente. In questo scenario, la Croazia sta orientando le proprie attività promozionali su alcuni elementi chiave della propria offerta: prossimità ai principali mercati europei, percezione di sicurezza della destinazione e rapporto qualità-prezzo competitivo.

Istria prima destinazione, Germania principale mercato estero

A livello territoriale, l’Istria si conferma la principale area turistica del Paese con 4,1 milioni di pernottamenti nei primi cinque mesi dell’anno. Seguono la Contea di Spalato-Dalmazia, con 2,2 milioni di pernottamenti, e il Quarnaro, con 2,1 milioni. Tra le destinazioni più frequentate figurano Dubrovnik, Zagabria, Rovigno, Spalato, Parenzo e Zara, a conferma della centralità sia delle località costiere sia dei principali poli urbani.

La Germania resta il primo mercato estero per la Croazia, con 2,7 milioni di pernottamenti. Seguono il mercato domestico, con 2,5 milioni, la Slovenia con 1,3 milioni, l’Austria con 1,1 milioni, il Regno Unito con oltre 670.000 pernottamenti e gli Stati Uniti con oltre 540.000.

Per quanto riguarda le tipologie ricettive, gli hotel concentrano la quota più elevata dei pernottamenti, pari al 43% del totale. I campeggi confermano tuttavia un ruolo significativo nel sistema turistico croato, generando il 16% dei pernottamenti complessivi. Un dato rilevante per il comparto open air, che continua a rappresentare una componente strutturale dell’offerta turistica del Paese e un segmento di interesse per i principali mercati europei.

Indicazioni positive sono arrivate anche dal ponte del Corpus Domini, tra il 4 e il 7 giugno, durante il quale la Croazia ha registrato 378.000 arrivi e 1,7 milioni di pernottamenti. I principali mercati di provenienza sono stati Germania, Austria, Polonia, Slovenia, Regno Unito e Stati Uniti. Le aree più richieste sono risultate Istria, Spalato-Dalmazia e Quarnaro, mentre tra le località con maggiore affluenza si segnalano Rovigno, Dubrovnik, Parenzo, Spalato e Medolino.