Assocamp (Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio) ha inviato una comunicazione agli Assessorati regionali alle politiche della salute per richiamare l’attenzione sul ruolo sociale che il camper può assumere in contesti di assistenza, cura e inclusione.
Al centro dell’iniziativa vi è la proposta di realizzare parcheggi attrezzati per camper presso i principali presidi ospedalieri italiani, destinati a caregiver e famiglie di pazienti impegnati in lunghi percorsi di cura o ricovero. L’associazione rilancia inoltre la richiesta di estendere l’IVA agevolata al 4% anche all’acquisto di autocaravan da parte delle persone con disabilità.
Secondo Assocamp, il camper non deve essere considerato soltanto come veicolo per il turismo e il tempo libero. In molte situazioni può infatti rappresentare un ambiente protetto, uno strumento di autonomia e un supporto concreto per le famiglie che assistono persone fragili o con disabilità.
Stalli attrezzati presso gli ospedali
La proposta rivolta alle Regioni prevede la creazione di alcuni stalli riservati ai camper nelle aree ospedaliere, dotati di collegamento elettrico e servizi per il carico e lo scarico delle acque. L’obiettivo è consentire ai caregiver e ai familiari di rimanere in prossimità dei reparti durante ricoveri o percorsi di cura prolungati, riducendo i costi di permanenza lontano dalla propria residenza.
L’iniziativa assume particolare rilievo anche per le persone con disabilità cognitive e per i pazienti con disturbi dello spettro autistico. In questi casi, sottolinea Assocamp, il camper può offrire un ambiente familiare e protetto nel quale attendere visite, esami o terapie, limitando lo stress generato dagli ambienti ospedalieri e contribuendo al benessere psicologico del paziente e della famiglia.
Ester Bordino, presidente di Assocamp, ha dichiarato: “Parliamo spesso del camper come strumento di libertà e scoperta, ma esistono situazioni nelle quali il suo valore va ben oltre la vacanza. Pensiamo alle famiglie che affrontano lunghi ricoveri, alle persone con fragilità o ai bambini con disturbi dello spettro autistico. In tutti questi casi il camper può diventare un vero supporto alla qualità della vita e alla continuità affettiva”.
Nella lettera inviata alle istituzioni, Assocamp evidenzia in particolare il sostegno socio-economico alle famiglie. La degenza di un familiare lontano da casa comporta spesso costi elevati legati a hotel, pasti e trasporti. L’accesso a uno stallo attrezzato permetterebbe di contenere l’impatto economico e, al tempo stesso, di favorire la continuità affettiva, un elemento importante per il recupero psicofisico del paziente.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, l’associazione auspica aree pianeggianti e prossime agli ingressi principali, colonnine elettriche per garantire riscaldamento, raffrescamento e utilizzo di eventuali apparecchiature mediche a bordo, oltre a service point per il carico dell’acqua potabile e lo scarico dei reflui. L’accesso dovrebbe essere regolamentato tramite autorizzazione del reparto o dell’URP, così da garantirne l’utilizzo in presenza di effettive necessità cliniche.
IVA agevolata al 4% anche per gli autocaravan
Assocamp collega questa iniziativa a un’altra richiesta portata avanti da anni: l’estensione dell’IVA agevolata al 4% anche all’acquisto di autocaravan destinati alle persone con disabilità.
L’associazione rileva che l’attuale normativa prevede l’aliquota ridotta per numerose tipologie di veicoli utilizzati da persone con disabilità, ma esclude i camper. Una condizione ritenuta incoerente, alla luce della possibilità di adattare gli autocaravan alle esigenze specifiche degli utilizzatori e del loro potenziale come strumenti di mobilità, autonomia e inclusione sociale.
Secondo l’associazione, il riconoscimento dell’IVA agevolata non rappresenterebbe soltanto una misura di equità, ma consentirebbe a un numero maggiore di persone di accedere a una modalità di viaggio e di vita più adatta alle proprie esigenze. Al tempo stesso, potrebbe favorire lo sviluppo di un segmento di mercato ancora largamente inesplorato nell’ambito dei veicoli ricreazionali.
“Non chiediamo semplicemente un’agevolazione fiscale”, prosegue Ester Bordino. “Chiediamo che venga riconosciuto il valore sociale del camper. Per molte persone con disabilità rappresenta la possibilità di viaggiare in un ambiente familiare, gestire autonomamente i propri tempi e vivere esperienze che altrimenti sarebbero difficilmente accessibili. È uno strumento di autonomia, dignità e partecipazione”.
Assocamp conferma quindi la volontà di proseguire il dialogo con istituzioni, associazioni e stakeholder affinché le proposte possano tradursi in misure concrete a beneficio delle persone e delle famiglie. Per l’associazione, favorire l’accessibilità e sostenere chi vive situazioni di fragilità significa anche promuovere una cultura della mobilità e del turismo più inclusiva, capace di mettere al centro il benessere delle persone e il diritto a vivere spostamenti, esperienze e percorsi di cura con maggiore serenità e autonomia.
