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Viaggi in Europa: cresce la domanda fuori stagione

Il desiderio di viaggiare in Europa si conferma solido anche nella bassa stagione. Come evidenzia il nuovo rapporto “Monitoring Sentiment for Intra-European Travel” (Wave 23) della European Travel Commission (ETC), viaggiare rimane una priorità per i cittadini europei, che hanno dimostrato un interesse crescente per le destinazioni del Sud del continente anche nei mesi autunnali e invernali.

Tra ottobre 2025 e marzo 2026, il 73% degli europei prevede di effettuare almeno un viaggio: un dato in linea con l’anno scorso, che conferma una domanda turistica solida e consapevole. Il Sud Europa risulta la macro-area più attrattiva: le mete mediterranee raccolgono il 52% delle preferenze, con un incremento di sette punti percentuali rispetto al 2024.

La Spagna registra il progresso più marcato, con un aumento di cinque punti e il 12% delle preferenze complessive, seguita da Italia e Francia, entrambe all’8%. Diminuisce invece l’interesse per l’Europa orientale, scelta solo dal 4% dei viaggiatori, sei punti in meno rispetto all’anno precedente. Questa dinamica conferma la ricerca di un clima più mite, comfort e buon rapporto qualità-prezzo non solo nei mesi estivi.

Viaggiatori più selettivi e orientati alla qualità

Il rapporto ETC evidenzia come la propensione a viaggiare resti elevata, ma con comportamenti più selettivi. Il 45% del campione prevede di effettuare un solo viaggio nei prossimi sei mesi (sette punti in più rispetto al 2024), mentre il 34% intende compiere due viaggi e solo il 16% programma tre o più vacanze.

A trainare la domanda sono soprattutto i viaggiatori di mezza età: la fascia 45-54 anni esprime le intenzioni di viaggio più forti, mentre i giovani adulti risultano leggermente meno attivi rispetto al passato. Con l’aumento dell’età cambia anche il modo di viaggiare: quasi la metà degli over 55 preferisce una singola vacanza più lunga e significativa, con una maggiore attenzione alla qualità dell’esperienza, scelta condivisa solo da circa un terzo dei più giovani.

Si consolida inoltre un approccio più stanziale: sei europei su dieci (60%) prevedono di fermarsi in un’unica destinazione, con l’obiettivo di vivere esperienze più autentiche e radicate nel territorio. Questa tendenza è particolarmente diffusa tra chi sceglie city break (71%) o vacanze balneari (68%), mentre chi viaggia per motivi culturali (44%) o naturalistici (42%) tende a spostarsi tra più regioni all’interno dello stesso Paese.

Sul fronte della mobilità, l’aereo rimane il principale mezzo di trasporto (57%), seguito dall’auto (25%), all’interno della quale cresce la quota di veicoli elettrici (4%). Il treno, pur restando una modalità minoritaria (13%), mostra un andamento in lenta crescita.

Sicurezza, clima e budget al centro delle decisioni

Nonostante il contesto economico incerto, l’82% degli europei dichiara di mantenere o aumentare il budget destinato ai viaggi, che rimangono la voce prioritaria tra le spese per il tempo libero. Le principali barriere alla partenza restano le limitazioni economiche (36%) e la mancanza di tempo (27%).

La sicurezza della destinazione (20%) si conferma il fattore più rilevante nella scelta del viaggio, seguita dal clima stabile e piacevole (15%), dal prezzo competitivo (13%) e da un costo della vita più contenuto (10%). Ne deriva un equilibrio tra la preferenza per mete consolidate e la ricerca di luoghi autentici e meno affollati, in linea con l’evoluzione verso un turismo più sostenibile e diffuso.

Miguel Sanz, presidente della ETC, ha affermato: “Vediamo segnali positivi per l’ecosistema turistico europeo. Le forti intenzioni di viaggio, i budget resilienti e l’interesse per le destinazioni meridionali fuori stagione possono contribuire a distribuire meglio i flussi di visitatori e a ridurre la stagionalità. Tuttavia, con viaggi più brevi e spese più prudenti, le imprese dovranno adattarsi, sviluppando strategie di prezzo e pacchetti mirati che incoraggino soggiorni più lunghi e una maggiore spesa in loco, per massimizzare il valore in un contesto di piani di viaggio più contenuti.”